Domani venerdì 5 gennaio iniziano in tutta l’Emilia-Romagna i saldi invernali e torna anche la consueta iniziativa “Saldi tranquilli”, pensata e ideata da Confcommercio Ascom Bologna, per informare imprenditori e consumatori su come vivere con tranquillità le vendite di fine stagione. Saldi Tranquilli è uno strumento d’informazione e controllo sulle norme che regolano il corretto svolgimento dei saldi che si rivolge sia ai clienti sia agli operatori commerciali. «Il nostro obiettivo è quello di fornire una guida sia per gli imprenditori che per i consumatori, assicurando la massima informazione, trasparenza e garanzia, durante tutta la durata dei saldi», spiega Enrico Postacchini, presidente di Confcommercio Ascom Bologna. 

Per ottenere maggiori informazioni sulle regole dei saldi Confcommercio Ascom Bologna ha attivato un numero di telefono cui rivolgersi (tel. 051-6487.411 – dal lunedì al venerdì. Orario: 10.30-12.30 e 14-17) e una sezione notizie del sito www.ascom.bo.it dove sono pubblicate le informazioni e gli eventuali aggiornamenti sull’applicazione della disciplina dei saldi di fine stagione. 

Al riguardo, si ricordano brevemente alcuni principi generali.

Comunicazione: le vendite di fine stagione NON devono più essere segnalate al Comune di riferimento (per Bologna al Quartiere).

Esposizione dei prezzi: come in tutte le vendite speciali esiste l’obbligo di esporre al pubblico il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. 

Pubblicità: la durata dei saldi deve essere indicata in tutte le pubblicità comunque e dovunque realizzate. Sul punto vendita possono comparire una sola volta purché in maniera evidente e leggibile dall’esterno. Le asserzioni pubblicitarie devono essere chiare e non indurre in equivoco.

Pagamenti elettronici: i negozi convenzionati devono normalmente accettare carte di credito e bancomat. 

Disposizione della merce: al fine di non indurre il consumatore in errore, è fatto obbligo disporre le merci offerte in saldo in maniera inequivocabilmente distinta e separata da quelle che eventualmente siano contemporaneamente poste in vendita alle condizioni ordinarie. Qualora tale separazione non sia praticabile, la vendita ordinaria viene sospesa. 

Condividi