Locali sfitti a Bologna “marchiati” dal writer Freak of Nature 

L’artista ha segnato e numerato una parte delle numerose attività abbandonate nel centro storico della città per portare sotto ai riflettori di tutti le tantissime attività sfitte e negozi abbandonati. 

Ventesima performance di Freak of Nature, graffitaro lombardo veneto che nella notte scorsa ha eseguito un vero e proprio blitz marchiando“ alcuni spazi abbandonati a Bologna con il caratteristico tratto del bambù per “censire” a suo modo i locali sfitti della città. Così l’artista avrebbe segnato e numerato una parte delle numerose attività abbandonate nel centro storico della città per portare sotto ai riflettori di cittadini, amministratori, associazioni di categoria e media, le tantissime attività sfitte e negozi abbandonati inducendo così ad una riflessione sociale di massa.

La scritta “sfitto”, accompagnata dai segni verdi raffiguranti il bambù in diverse tonalità e che caratterizzano la poetica murale di Freak of Nature, rappresentano, dunque, un intervento di denuncia che, secondo l’artista, non genera alcun danno (i colori sono a base d’acqua e si puliscono con un colpo di spugna), ma spinge i cittadini a osservare e a riflettere su ciò che sta succedendo nella stragrande maggioranza delle città italiane: la crisi economica, troppi spazi vuoti, perdita di identità della città, spopolamento, degrado urbano ed umano, mancata integrazione e città che stanno perdendo il senso di essere a misura d’uomo. 

Bologna, con 80 simboliche attività “marchiate”, arriva dopo Vicenza con 90, Padova con 125, Belluno con 60, Bassano del Grappa con 50, Venezia con 130, Rovigo con 85, Mestre con 145, Dueville con 30, Treviso con 70, Verona con 100, Ferrara con 105, Parma con 70, Schio con 80, Modena con 80, Castelfranco veneto con 80, Reggio Emilia con 140, Mantova con 100, Bergamo con 95 e Pordenone con 90. 

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