300 mila euro per far arrivare nuovi libri alle biblioteche di Bologna

Per un decreto ministeriale, Bologna ha ricevuto 300 mila di euro di fondi da investire in libri: un sostegno anche alle librerie locali.

Sono in arrivo a Bologna i nuovi libri acquistati dalle biblioteche della città in seguito a un decreto ministeriale dello scorso 4 giugno scorso che destinava una quota di 30 milioni di euro del «Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali» come «Contributo alle biblioteche per acquisto libri e sostegno all’editoria libraria». Con questo importante sostegno del ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBACT), il capoluogo emiliano ha ricevuto 300 mila euro, di cui 217 mila spesi in piccole e medie librerie del territorio e in librerie specializzate, così da incentivare la ripresa di queste importanti attività a seguito della pandemia.  

Le biblioteche coinvolte sono: le 16 dell’Istituzione Biblioteche Bologna comprese le due collegate – la Biblioteca Italiana delle Donne e la Biblioteca dell’Istituto Parri; le 6 dell’Istituzione Bologna Musei; le 3 afferenti all’Area Educazione, Istruzione e nuove generazioni – e la Biblioteca Renzo Renzi della Fondazione Cineteca di Bologna. Le librerie bolognesi invece circa 30: l’indicazione ministeriale richiedeva di rivolgersi a un minimo 3 e ogni biblioteca ha deciso di lavorare anche con un massimo di 8 librerie, la cui scelta è seguita a quella degli argomenti intorno a cui concentrare gli acquisti. Ogni biblioteca ha infatti effettuato gli ordini rispondendo alle proprie esigenze e quindi a quelle dei propri lettori, ma tutte hanno in comune il fatto di essersi concentrate sulla qualità della proposta. Molti dei libri in arrivo infatti riguardano argomenti di nicchia, sono di difficile reperibilità, e costituiscono testi su cui il parere dei librai e la specializzazione delle librerie si sono rivelati fondamentali; può trattarsi anche semplicemente edizioni esteticamente piacevoli e ricercate, solitamente escluse dagli acquisti.  

«Questo contributo straordinario e il prezioso lavoro di bibliotecarie e bibliotecari, libraie e librai, ha permesso di sostenere importanti realtà in difficoltà e rinsaldare un sistema virtuoso per fornire a cittadine e cittadini di ogni età, libri e altro materiale utile per studiare, conoscere, informarsi, comprendere, emozionarsi come libri e lettura permettono di fare», ha dichiarato l’assessore comunale alla Cultura, Matteo Lepore. «Ricordiamo che proprio due anni, in questi giorni, Bologna ha avviato il Patto per la Lettura creando un’alleanza pubblico/privata per promuovere la lettura sul territorio a cui contribuiscono tanti soggetti attivi e competenti – biblioteche, librerie, editori, scuole, associazioni e tante altre realtà» ha sottolineato ancora Lepore. 

Richiedere i nuovi libri in prestito sarà possibile anche durante questo periodo di chiusura, nonostante in base al DPCM del 3 novembre, da giovedì 5 le biblioteche siano chiuse al pubblico. Infatti, è sempre consentito chiedere un libro attraverso il prestito a domicilio, un nuovo servizio attivo dai primi di novembre, accessibile per tutti contattando la biblioteca del proprio quartiere. Il servizio di consegna è affidato ai fattorini in bicicletta di Consegne etiche, la prima piattaforma cooperativa di consegne a domicilio che rispetta il lavoro del fattorino ed è dalla parte dell’ambiente. Si tratta di una sperimentazione nata grazie a due cooperative, Dynamo e Idee in movimento, con il supporto del centro universitario per la formazione e la promozione dell’impresa cooperativa AlmaVicoo, che hanno aderito al Cantiere Consegne etiche coordinato da Fondazione per l’Innovazione Urbana e Comune di Bologna.

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