Il ministro dei Trasporti e dell’Interno, Matteo Salvini, ha annunciato nuove normative per l’uso degli autovelox sulle strade. Il decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, mira a regolamentare la collocazione e l’utilizzo di questi dispositivi per migliorare la sicurezza stradale e limitare l’uso abusivo per fini di cassa.
Dettagli del Decreto
Il nuovo decreto, che entrerà in vigore a giugno, prevede che le stazioni degli autovelox siano segnalate in anticipo. Le distanze di segnalazione variano a seconda del tipo di strada:
- Strade extraurbane: segnalazione almeno 1 km prima.
- Strade urbane di scorrimento: segnalazione almeno 200 metri prima.
- Altre strade: segnalazione almeno 75 metri prima.
Inoltre, il decreto stabilisce distanze minime tra i dispositivi in base al tipo di strada e prevede che i prefetti diano il via libera per l’installazione dei nuovi autovelox solo in strade con alto tasso di incidenti, dove non è possibile impiegare i vigili per il controllo.
Nuovi limiti di velocità
Le novità riguardano anche i limiti di velocità:
- Gli autovelox potranno essere utilizzati solo per riduzioni di velocità non superiori a 20 km/h rispetto al limite massimo previsto dal Codice della Strada per quel tipo di strada.
- In città, i controlli automatici per il rispetto dei limiti sotto i 50 km/h non saranno più permessi. Per il limite di 30 km/h, sarà necessario l’impiego dei vigili urbani.
Multe e ricorsi
Il decreto specifica le condizioni per la contestazione immediata e l’uso dei dispositivi a bordo di veicoli in movimento. I sindaci avranno un anno di tempo per adeguare i dispositivi alle nuove norme, durante il quale le multe continueranno a essere valide, salvo eventuali ricorsi.
Impatto sui nuovi autovelox
Le nuove normative interesseranno anche i quattro nuovi autovelox previsti per la primavera in viale Togliatti, viale Sabena, viale Lienin e viale Cavina.
Reazione del sindaco di Bologna Matteo Lepore
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha criticato il decreto definendolo una mossa di propaganda elettorale. Secondo Lepore, il decreto avrà un impatto minimo su Bologna, ma potrebbe creare problemi ai comuni piccoli e medi, disincentivando l’uso degli autovelox sulle strade a scorrimento.

