L’aumento del biglietto bus e la nuova linea bus “Marconi Express 949” arrivano in Regione con un’interrogazione

A partire dal 1° marzo, il trasporto pubblico a Bologna diventerà più costoso. Le tariffe dei biglietti e degli abbonamenti Tper subiranno aumenti significativi, con il biglietto singolo da 75 minuti che passerà da 1,50 a 2,30 euro, segnando un rincaro del 53,3%. Anche i City Pass, i biglietti giornalieri e gli abbonamenti mensili e annuali saranno soggetti ad aumenti rispettivamente del 35,7%, 50%, 8,3% e 3%. Questi aumenti hanno suscitato forti reazioni da parte di cittadini, commercianti e forze politiche, che criticano la scelta dell’amministrazione.

Bologna si conferma la città italiana con le tariffe più alte per il trasporto pubblico, superando metropoli come Milano, Roma e Firenze, ma anche capitali europee come Parigi e Londra. Il rincaro arriva in un periodo già critico per la mobilità urbana, aggravata dai cantieri per la costruzione del tram e dai disservizi degli autobus.

L’interrogazione presentata alla Giunta regionale dai consiglieri di Rete Civica, Marco Mastacchi e Elena Ugolini, solleva interrogativi sulla tempistica e sulla necessità di questi aumenti. I consiglieri chiedono se non sia opportuno posticipare la manovra almeno fino al termine dei cantieri e valutare alternative come l’ottimizzazione delle linee esistenti, tra cui il possibile ripristino della linea BLQ con una migliore turnazione degli operatori.

A far discutere è anche l’annuncio della nuova linea bus “Marconi Express 949”, che entro l’estate collegherà direttamente l’aeroporto Marconi con il centro città (Piazza Malpighi) tramite autobus elettrici, senza fermate intermedie. La decisione appare in contrasto con la soppressione della linea BLQ, avvenuta per evitare la concorrenza al People Mover, e solleva dubbi sul successo della monorotaia nel soddisfare la domanda di mobilità.

«L’introduzione di questa linea è un’ammissione implicita del fallimento del People Mover», sostengono Mastacchi e Ugolini, evidenziando come il servizio non abbia raggiunto gli obiettivi previsti nonostante i costi elevati sostenuti per la sua realizzazione. Inoltre, il bilancio positivo di Tper per il 2023, con un utile di oltre 3 milioni di euro, alimenta ulteriori dubbi sulla reale necessità di questi aumenti tariffari.

I Consiglieri chiedono alla Giunta regionale di intervenire per una revisione complessiva del trasporto pubblico locale, al fine di garantire un servizio più efficiente e accessibile per i cittadini, senza gravare ulteriormente sulle loro spese.

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