Canapa “light”, Mantero (M5s): «Ragazzi, ce l’abbiamo fatta!» 

La notte porta consiglio. Un detto popolare che sarà servito ai sei parlamentari (2 del Pd, 2 di Leu e due del Movimento 5 stelle) per far approvare questa mattinadopo 15 ore di fila in Commissione Bilancio, un emendamento sulla canapa industriale (cosiddetta canapa “light”) che potrebbe modificare la legge consentendo la commercializzazione dei suoi fiori.

In particolare, modificherebbe il Testo Unico per gli stupefacenti stabilendo una volta per tutte che sotto lo 0,5% di Thc (sostanza che dà l’effetto psicotropo) la canapa non si può considerare sostanza stupefacente. A dirlo è il senatore 5 stelle Matteo Mantero sulla propria pagina Facebook: «Sotto lo 0,5% di Thc la canapa non si può considerare sostanza stupefacente. Non è il punto di arrivo anzi solo quello di partenza, ma oggi abbiamo dato la prima spallata all’assurdo muro di pregiudizio che ancora circonda questa pianta. I canapicoltori e negozianti italiani potranno lavorare un po’ più tranquilli», ha scritto il senatore. 

Pochi giorni fa, l’emendamento approvato oggi era stato bocciato ma i senatori a favore di una regolamentazione delle infiorescenze di canapa “ligh” hanno ritentato. Stavolta è passato. A firmare il sub emendamento approvato stanotte in Commissione Bilancio sono stati i senatori Loredana De Petris e Paola Nugnes (LeU), Monica Cirinnà e Daniela Sbrollini (PD), Francesco Mollame e Matteo Mantero (M5S).  L’emendamento approvato oggi fa parte del maxi emendamento su cui verrà posta la fiducia. E poi arriverà alla Camera dove non potrà essere modificato. Se tutto fila liscio, sarebbe il primo scacco matto del governo giallorosso nei confronti della Lega di Matteo Salvini. L’ex ministro dell’Interno è ancora convinto che la canapa “light” è droga anche con un principio attivo di THC inferiore ai limiti di legge 

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