Ieri sera l’assessore comunale alla Cultura dalla Festa dell’Unità ha lanciato la sua candidatura a sindaco di Bologna. Ora si aspetta che il Pd scelga il più papabile fra i candidati (probabilmente con le primarie): tra questi ci potrebbe essere anche l’eurodeputata Elisabetta Gualmini.

Le voci che dicevano che prima o poi si sarebbe candidato a sindaco di Bologna non sono più solo dicerie. L’assessore comunale alla Cultura Matteo Lepore ha lanciato ieri dalla Festa dell’Unità del Pd a Bologna la sua candidatura a primo cittadino per le prossime elezioni amministrative del 2021. Una scelta di campo del giovane assessore che con molta probabilità sarà contesa (la candidatura) con l’eurodeputata e professoressa ordinaria di Scienze Politiche all’Università di Bologna, Elisabetta Gualmini, che non ha detto di No a una sua possibile ascesa a sindaca del capoluogo emiliano. Anzi, ne sarebbe onorata se il Pd la scegliesse come possibile prima cittadina di Bologna. 

Ma intanto ieri dalla Festa dell’Unità e dalla sua pagina Facebook, Matteo Lepore ha lanciato il suo programma elettorale. Si passa dall’ambiente all’urbanistica, dall’economia alla ricerca di un’amministrazione più trasparente. «Riscaldamento globale e crisi pandemica stanno mettendo a dura prova la tenuta economica e sociale dell’Italia e di diverse aree del pianeta. Le scelte che facciamo oggi incideranno per i prossimi decenni. Questo vale anche per le città, tra le più esposte nell’affrontare le ricadute di molti fenomeni globali», ha scritto Lepore sulla sua pagina social. Uno dei suoi principali obiettivi è valorizzare al meglio le risorse che l’Europa metterà a disposizione per l’Italia e per le città per affrontare la fase post-covid. 

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