La Consulta del Verde del Comune di Bologna boccia il progetto dei 110 alberi in vaso installati nelle piazze del centro storico per contrastare le isole di calore. In un documento approvato da 23 delle 31 associazioni che fanno parte dell’organismo consultivo, vengono contestate l’efficacia dell’iniziativa, la mancata consultazione della Consulta e la gestione del patrimonio arboreo cittadino.
La Consulta del Verde di Bologna è un organismo consultivo e permanente istituito dallo stesso Comune di Bologna nel 2021. Il suo obiettivo principale è favorire il confronto tra l’Amministrazione e la cittadinanza per la tutela, la gestione e lo sviluppo del verde pubblico e privato, in risposta all’emergenza climatica.
Perché la Consulta del Verde critica gli alberi in vaso
Secondo la Consulta, gli alberi in vaso rappresentano una soluzione temporanea che non affronta in modo strutturale il problema delle isole di calore urbane. Le associazioni evidenziano che il mantenimento delle piante richiede irrigazioni continue e costose, mentre il successivo trapianto comporta un elevato rischio di mortalità dovuto allo stress dell’apparato radicale.
Nel documento viene richiamata anche l’attenzione sulla sicurezza. Alberi alti fino a circa cinque metri, collocati in contenitori temporanei e privi della stabilità garantita dalle radici nel terreno, richiedono infatti una valutazione accurata, soprattutto alla luce dell’aumento degli eventi meteorologici estremi che hanno interessato anche Bologna.
La Consulta critica, inoltre, il metodo seguito dal Comune. Le associazioni denunciano di non essere state coinvolte nella progettazione dell’intervento, nonostante l’organismo sia stato istituito proprio per offrire supporto tecnico e favorire il confronto sulle politiche del verde urbano.
Tra le richieste rivolte all’amministrazione figura anche una maggiore trasparenza. La Consulta chiede la pubblicazione periodica dei dati relativi agli abbattimenti, alle nuove piantumazioni, ai tassi di attecchimento e alla sopravvivenza degli alberi, oltre a un maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle procedure riguardanti gli abbattimenti non urgenti.
Nel documento si sottolinea infine che Bologna ha bisogno di politiche climatiche «efficaci, coerenti e partecipate», evitando interventi temporanei che rischiano di trasformarsi in operazioni di «greenwashing».
Ugolini: “Servono dati su costi ed efficacia del progetto”
La bocciatura della Consulta del Verde è stata commentata da Elena Ugolini, consigliera dell’Assemblea legislativa regionale e presidente del gruppo assembleare Rete Civica. Secondo Ugolini, le osservazioni della Consulta confermano i dubbi già emersi nella precedente edizione del progetto. Per questo chiede al Comune di rendere pubblici il costo complessivo dell’edizione 2026, le spese sostenute per irrigazione, manutenzione, trasporto e successiva messa a dimora delle piante, oltre all’iter tecnico che ha portato alla riproposizione dell’iniziativa.
La consigliera domanda, inoltre,che venga pubblicato il bilancio dell’edizione 2025, costata 128.840 euro, indicando quanti alberi e arbusti siano stati trapiantati, dove si trovino oggi, quanti siano sopravvissuti e quali risultati abbia prodotto il monitoraggio annunciato dal Comune.
La Lega annuncia un’interrogazione sugli alberi in vaso a Bologna
Anche il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Matteo Di Benedetto, interviene dopo il documento della Consulta del Verde. «La Consulta del Verde del Comune di Bologna certifica quello che sosteniamo da tempo: gli alberi in vaso sistemati nelle piazze non rappresentano una risposta seria alle isole di calore, ma un’operazione di facciata. Colpisce, inoltre, che un organismo consultivo istituito proprio per supportare l’amministrazione su questi temi denunci di non essere stato nemmeno coinvolto nelle scelte. Se perfino la Consulta viene ignorata, è evidente che il confronto è stato sacrificato a favore della propaganda».
Di Benedetto annuncia quindi la presentazione di un’interrogazione per chiedere chiarimenti sulle valutazioni tecniche, sui costi sostenuti e sulle modalità con cui è stato approvato il progetto.
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