Da Galliera un forte No, in 300 all’assemblea contro la nuova discarica di rifiuti speciali

Oltre 300 persone hanno partecipato all’assemblea pubblica organizzata a Galliera, nel Bolognese, dai comitati cittadini che si oppongono alla realizzazione di una nuova discarica di rifiuti speciali da parte di HERAmbiente. L’incontro si è svolto nel palazzo comunale e ha visto la presenza di cittadini anche dai comuni limitrofi, rimasti in parte fuori dalla sala per mancanza di spazio.

«Ieri al palazzo Comunale di Galliera c’era il pubblico delle grandi occasioni: circa 300 persone, oltre a quelle rimaste fuori dalla sala comunale per carenza di spazio. I relatori intervenuti hanno spiegato in maniera esaustiva ed efficace le ragioni del NO a questa nuova discarica, in un comune che vede la presenza dell’area ex Siapa – un’azienda di antiparassitari – già fortemente inquinata, emissioni atmosferiche e traffico pesante veicolare generate dalla centrale a biomassa ed emissioni e produzione di percolato generate dalla vecchia discarica, in un’area esondabile (esondazione già avvenuta nel 1990) e facente parte del cratere del recente terremoto del 2012. Un’area, dunque, che appare poco indicata per costruire una nuova discarica di rifiuti industriali pericolosi», ha dichiarato Maurizio Lodi, del Comitato Popolare di Galliera.

Durante l’assemblea è intervenuta anche l’avvocata Marzia Calzoni, presidente del Comitato Ambiente e Salute a Galliera, che ha criticato il comportamento del Comune: «Contestiamo la presunta ‘neutralità’ vantata dal sindaco anche via social, perché gli incontri informativi organizzati dalla società ‘Ascolto Attivo’ – incaricata da HERAmbiente, quindi dal proponente – che teoricamente facevano parte di un percorso “partecipato” sono stati pubblicizzati dal Comune anche sui propri canali di comunicazione. Secondo noi affiancare il logo del Comune di Galliera e il logo di HERAmbiente su una comunicazione condivisa a favore della discarica indica una evidente intesa tra istituzione e privato. Inoltre, una posizione di ‘neutralità’ non si applica al Sindaco perché il suo ruolo è quello di rappresentante della comunità locale e della volontà popolare, e non di giudice o arbitro imparziale».

Al dibattito hanno preso parte anche altri relatori: la presidente del Comitato Popolare di Galliera Viola Sanna, il dottor Zoboli che ha illustrato i rischi sanitari, l’ingegner Tolomelli di Legambiente Pianura che ha definito la discarica non necessaria per i quantitativi di rifiuti prodotti in regione, e i rappresentanti dell’Osservatorio Civico “Ora Tocca a Noi” di Finale Emilia, già impegnati in battaglie analoghe. La dottoressa Cotti ha lanciato un appello diretto al sindaco: «Abbia coraggio e difenda i suoi concittadini».

La serata si è chiusa con la conferma del netto rifiuto da parte della comunità all’ipotesi di una nuova discarica sul territorio: «È stata una serata di vera informazione, di cui la cittadinanza aveva bisogno, dimostrandolo con una grande partecipazione e facendo proprie le ragioni di un No chiaro e forte alla nuova discarica», hanno sottolineato gli organizzatori.

foto: di archivio pixabay

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