A Bologna parte il divieto di stazionare in alcune zone, la misura di sicurezza dopo l’omicidio in piazza XX Settembre

Dopo l’allarme sicurezza scaturito dall’omicidio di Mamadou Sangare, avvenuto il 15 settembre, la prefettura di Bologna ha deciso di adottare nuove e stringenti misure per la sicurezza pubblica. Con un’ordinanza firmata dal prefetto Attilio Visconti, è stato disposto il divieto di stazionare in diverse aree chiave della città, tra cui la scalinata del Pincio, piazza XX Settembre, Galleria 2 Agosto, e le vie Boldrini, Gramsci, Amendola, nonché nella zona della Bolognina, nei pressi della stazione centrale.

Le aree interessate dal provvedimento

Il provvedimento riguarda anche altre zone vicine alla stazione, come via De Carracci, Fioravanti, Matteotti, Ferrarese, Bolognesi e dell’Arca, comprese corti e immobili gestiti dall’Acer. L’obiettivo è quello di preservare la sicurezza e l’accessibilità di queste aree, spesso interessate da episodi di degrado e criminalità, come lo spaccio di droga e i reati contro la persona.

Chi rischia sanzioni

La stretta riguarda soprattutto chi è stato già denunciato per attività illegali in queste zone e per reati legati alla droga, danneggiamenti o comportamenti violenti. Saranno sanzionati coloro che, con atteggiamenti minacciosi, aggressivi o insistentemente molesti, ostacoleranno la libera fruizione di questi spazi pubblici da parte dei cittadini, contribuendo a creare un clima di insicurezza.

Perché queste misure sono necessarie

L’omicidio di Sangare ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nella zona della stazione di Bologna, già teatro di numerosi episodi di cronaca. Le nuove misure adottate dalla prefettura punterebbero a ridurre la percezione di pericolo.

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