#moltopiùdizan, anche a Bologna si manifesta per il Ddl Zan

Un presidio è stato organizzato anche a Bologna in piazza del Nettuno domenica 16 maggio alle 16,00 a favore dell’approvazione in Parlamento del Ddl Zan contro la omotransfobia.

Nel contesto della mobilitazione nazionale a favore del Ddl Zan di domani, anche a Bologna, ma domenica 16 maggio alle 16,00 in piazza del Nettino associazioni, collettivi, centri antiviolenza e consultori, sindacati e studenti daranno vita ad una mobilitazione per dire che il Ddl Zan contro la omotransfobia «va approvato, senza ulteriori modifiche e senza altri passi indietro», dicono i promotori della mobilitazione. Scenderanno in piazza del Nettuno le realtà LGBTQIA+ e le transfemministe queer bolognesi. «Crediamo sia necessaria l’approvazione così com’è del DDL Zan, oggi ostaggio delle forze conservatrici e reazionarie in Parlamento e nel Paese e contenente interventi utili per monitorare e raccogliere dati sulle discriminazioni e i crimini di odio, ma non possiamo rinunciare a porci dunque numerosi altri obiettivi per generare quel cambiamento sociale e culturale necessario alle nostre comunità», si legge in una nota di Bside pride. 

Gli organizzatori, tra cui La Mala Educacion, il Cassero, Gruppo Trans APS, Bside pride, il Grande Colibrì, Famiglie Arcobaleno, sottolineano che non sia sufficiente una sola legge per risolvere «problemi profondamente radicati nel nostro Paese». «L’omo-lesbo-bi-trans-intersexafobia e la misoginia  sono fenomeni che si affrontano soprattutto attraverso l’educazione e la formazione con il contrasto all’esclusione dal lavoro, con welfare universale e servizi pubblici all’altezza delle nostre esigenze», dicono gli organizzatori. 

«Scendiamo in piazza per dire con i nostri corpi che il sesso non è un destino e che le nostre vite contano. La nostra presa di parola vale molto di più di chi nasconde la propria violenza dietro la libertà d’opinione. Rivendichiamo la dignità anche di ogni identità di genere fuori dal binarismo e di ogni orientamento sessuale o affettivo», si legge ancora. 

Condividi