Persepolis chiama, Bologna risponde. Martedì scorso Piazza Maggiore era veramente piena di gente per assistere alla proiezione del film Persepolis, programmazione del palinsesto di Sotto le stelle del Cinema, che accompagnerà le serate estive dei bolognesi fino al 14 agosto.
Tratto dall’omonimo romanzo a fumetti autobiografico di Marjane Satrapi – morta nel giugno del 2026 -, Persepolis narra la storia dell’Iran attraverso gli occhi dell’autrice, dall’infanzia all’adolescenza, vissute nel contesto della Rivoluzione islamica e della guerra con l’Iraq, epoca in cui i fondamentalisti prendono il potere e sottraggono diritti e libertà alla popolazione, in particolar modo alle donne.
Quella di Persepolis non è una storia lontana rivolta a poche persone, ma un racconto che coinvolge tutti. Con un taglio ironico e pungente, il film alterna scene delicate di realtà quotidiana a momenti più leggeri, arrivando dritto al cuore del pubblico. Lo si è capito dagli applausi e dalla reazione di commozione dell’intera piazza Maggiore.
Per alcuni spettatori è stata la prima visione, per altri un’occasione per vivere il film da una prospettiva diversa. È il caso di Abtin, uno studente universitario iraniano dell’Università di Bologna, che come la protagonista Marjane ha vissuto personalmente la situazione bellica del suo Paese ed è espatriato in cerca di fortuna altrove: “Lasciare casa e famiglia è il prezzo che dobbiamo pagare per poter essere liberi e credere in un futuro migliore», ha affermato Abtin.
Particolarmente coinvolte anche studentesse e studenti italiani. «Ci ha colpito molto il coraggio dell’autrice e la capacità di intrecciare la sua storia personale con quella del suo paese. Scegliere di trasformare la propria esperienza in un’opera autobiografica così sincera significa esporsi in prima persona e battersi per gli ideali in cui si crede», hanno dichiarato le studentesse.

