Forlì e il suo campus universitario vivono una vita separata. È la conclusione di una ricerca per sociologia del territorio fatta da quattro ragazze dell’Università di Bologna e che ha evidenziato come la vita universitaria a Forlì sembra far fatica ad intrecciarsi con la vita cittadina, nonostante il Campus esista da più di 30 anni.
Una considerazione, questa, percepita non solo dagli studenti, ma anche dai forlivesi stessi. Il quadro emerso dalla ricerca dipinge una divisione netta del territorio: studenti in centro, forlivesi in periferia. Il centro aveva iniziato a svuotarsi già un decennio prima l’arrivo dei corsi unibo e l’università sembrava poter essere un’opportunità per risollevare la città. Eppure, la ricerca delle 4 studentesse racconta un’altra storia: con l’arrivo dell’università molti che avevano casa in centro si spostarono in periferia e alla tanto sperata riqualificazione della città non si è mai giunti.
I forlivesi si sono distaccati dal centro e smettono di investire. Questo processo si è intensificato ulteriormente dopo la riforma Gelmini, che ha fatto perdere autonomia ai campus universitari distaccati.
Il polo di Forlì, nato come polo “d’eccellenza” proprio per i suoi corsi peculiari, veniva nuovamente reclamato dall’unibo tramite la creazione di corsi gemelli. A quel punto lo sforzo della città si è esaurito. Ai corsi di Forlì si preferisce quelli di Bologna e affitti e locali subiscono un forte calo. Con l’arrivo della facotà di Medicina nel 2021 un po’ di ripresa c’è stata, ma è ancora presto per poterne vedere dei risultati.
foto: Università di Bologna Campus di Forlì

