Troppo rumore all’aeroporto di Bologna, Europa Verde chiede una valutazione

Sono ripresi a pieno ritmo i voli e nei primi cinque mesi del 2022 i movimenti aerei sono aumentato del 288,5% sul 2021. Preoccupa il piano operativo della compagnia Ryanair: 700 voli a settimana.

«A Europa Verde arrivano numerose segnalazioni da parte di cittadini che denunciano una situazione diventata di nuovo intollerabile a causa dei numerosi aerei che ogni giorno decollano e atterrano, a volte con un intervallo tra di un minuto tra di loro, dalle 6 del mattino fino a mezzanotte inoltrata». A dirlo è Silvia Zamboni, capogruppo del partito ambientalista Europa Verde e vicepresidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna che ha depositato oggi un’interrogazione per chiedere alla Giunta regionale se, alla luce dell’aumento vertiginoso del traffico aereo da e per Bologna, non ritenga doveroso sollecitare un incontro della Commissione aeroportuale per valutare lo stato dell’arte e l’adozione di misure di mitigazione dell’impatto acustico dell’aeroporto Marconi. 

Con il superamento della fase emergenziale della pandemia sono ripresi a pieno ritmo i voli e nei primi cinque mesi del 2022 i movimenti aerei sono stati 23.289 (in crescita del 288,5% sul 2021), mentre le merci trasportate per via aerea sono state pari a 17.221 tonnellate, in aumento del 5,1% sul 2019 e del 13,3% sul 2021. «Ci preoccupa, per le ripercussioni che potrà avere sulla salute dei residenti del quartiere Navile, il piano operativo per l’estate 2022 presentato recentemente dalla compagnia aerea low cost Ryanair: undici aerei basati all’aeroporto Marconi di Bologna, per un totale di 72 rotte e 700 voli a settimana, 190 in più rispetto al periodo pre-pandemia», ha dichiarato Zamboni. 

«Come Verdi riteniamo che si debbano prendere in considerazione le recenti proposte avanzate formulate da COCOAMPER (COmitato per la COMPatibilità AERoporto) per ridurre l’inquinamento acustico, in particolare: uno, l’allargamento delle regole della fascia notturna 23.00-6.00 anticipandola alle 19 e posticipandola alle 9, aggiungendo anche una fascia di rispetto pomeridiana dalla 13.30 alle 15.30; due, l’ipotesi di creare, nell’area inutilizzata a nord della pista del Marconi, una seconda pista di almeno 2.200 metri sulla quale far passare i movimenti in modo da tutelare le aree più densamente popolate. Sollecitiamo quindi la Giunta a promuovere al più presto un incontro della Commissione aeroportuale, di cui fa parte anche la Regione Emilia-Romagna, con il comitato COCOMPAER e l’AUSL di Bologna in modo da valutare insieme l’adozione di misure di mitigazione dell’impatto acustico dell’aeroporto Marconi», conclude la consigliera Zamboni. 

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