Omicidio alla stazione di Bologna, il Pd: «La sicurezza è del governo»

Dopo il brutale omicidio del capotreno alla stazione di Bologna lunedì scorso, il centrosinistra bolognese che amministra il capoluogo emiliano-romagnolo e l’intera Città metropolitana si difende. «L’omicidio colpisce profondamente la città, lasciando un vuoto tremendo – dichiara il segretario provinciale Pd Enrico Di Stasi che ribadisce che la sicurezza sia di responsabilità del governo e accusa il centrodestra di strumentalizzare la vicenda. «La sicurezza è interamente in capo al Governo, nonostante strumentalizzazioni e mistificazioni del centrodestra, che prende in giro i cittadini e fa dei sindaci un bersaglio».

La sinistra della Regione

Il governatore Michele de Pascale e l’assessora regionale alla Mobilità Irene Priolo chiedono l’apertura di «un tavolo in ogni Prefettura» per rafforzare la protezione di lavoratori e cittadini che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico. Luigi Tosiani, segretario regionale Pd, mette in guardia contro l’uso politico della sicurezza: «Agitare il tema della sicurezza come una clava può, forse, portare qualche punto in più nei sondaggi, poi però si va al governo e i problemi restano tutti lì, peggiorano, senza soluzioni concrete».

Negli ultimi anni il ruolo del sindaco in materia di sicurezza ha competenza progressivamente ampliata e intrecciata con quelle di Prefetto e Questore. (lo spieghiamo in questo articolo).

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