Il parcheggio scambiatore di Tanari è stato chiuso, i due lavoratori impiegati nel servizio sono stati licenziati e l’area è rimasta incustodita. A denunciare quanto accaduto è il sindacato USB di Bologna, che punta il dito contro la decisione del gruppo FS (Ferrovie dello Stato) di interrompere la gestione del parcheggio.
Secondo quanto riferito dal sindacato, la situazione si è determinata dopo la scelta dei vertici di FS Sistemi Urbani di rientrare in possesso dell’area, concessa per anni al Comune di Bologna. Una decisione definita improvvisa, che ha portato alla cessazione del servizio di parcheggio scambiatore e alla perdita dei posti di lavoro, oltre a lasciare uno spazio pubblico senza alcuna forma di presidio.
L’USB sottolinea come la chiusura abbia prodotto anche un ulteriore effetto: la trasformazione dell’area in una zona abbandonata, esposta a degrado, senza che al momento si intravedano prospettive di una nuova gestione da parte delle ferrovie.
Il sindacato richiama, inoltre, l’attenzione sulla collocazione del parcheggio, adiacente alla zona del Ravone interessata da un piano di rigenerazione urbana promosso dall’amministrazione comunale. Una vicinanza che, secondo l’USB, rende inevitabili i dubbi su un possibile cambio di destinazione d’uso dello spazio, con interessi diversi rispetto alla mobilità sostenibile.
Di fronte a questo scenario, l’USB di Bologna annuncia l’impegno a contrastare il licenziamento dei due lavoratori e chiede alle istituzioni locali il massimo livello di trasparenza sull’operazione. Al gruppo FS viene invece rivolta la richiesta di riaprire il parcheggio e riassumere gli addetti, per evitare speculazioni sull’area e restituire il servizio alla cittadinanza.
foto: dal web EnzoMj

