Oggi Giornata internazionale contro l’omo-lesbo-bi-trans-fobia, Bologna e Castel Maggiore aderiscono alla campagna

La Rete Ready ha lanciato la campagna social con un duplice slogan: “Io non uso parole d’odio e tu?” e “Qui non c’è posto per le parole d’odio”. Il Comune di Bologna e quello di Castel Maggiore hanno aderito.

«Qui non c’è posto per le parole d’odio». Con queste parole il Comune di Bologna aderisce alla campagna promossa dalla Rete Ready in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia oggi 17 maggio. «Aderendo vogliamo lanciare un messaggio chiaro: i discorsi d’odio (hate speech in inglese) alimentano e giustificano fenomeni di violenza e vanno quindi contrastati», si legge sulla pagina Facebook del Comune di Bologna.

Della stessa linea anche il Comune di Castel Maggiore che aderisce alla campagna di Rete Ready. Sui profili social dell’ente, sindaca, consiglieri e assessori scrivono: «Io non uso parole d’odio e tu?». La sindaca di Castel Maggiore Belinda Gottardi rilancia le parole di Marco Alessandro Giusta, assessore ai Diritti della Città di Torino, riferimento nazionale della Rete Ready: «Le parole d’odio pesano nella vita di tante persone, come catene che le tengono legate senza dar loro la possibilità di esprimersi, di essere sé stesse, di contribuire alla vita sociale, culturale ed economica della nostra società. Non è più tempo di sorridere, di far finta di niente: le parole umiliano, giustificano la violenza, talvolta uccidono. Per questo Ready ha sostenuto il ddl ZAN e riafferma che non c’è posto per le parole d’odio – un tema questo che tocca non solo le persone LGBT, ma anche le altre minoranze che subiscono discriminazioni». 

La campagna 

Anche quest’anno la Rete Ready aderisce alla Giornata Internazionale contro omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia (in inglese IDAHOTB, International Day against homophobiatransphobia and biphobia), lanciando la campagna con un duplice claim  “Io non uso parole d’odio e tu?” e “Qui non c’è posto per le parole d’odio”, selezionati durante l’incontro annuale della rete Ready. 

Attraverso questa campagna, la Rete Ready aderisce alla Giornata Internazionale contro omofobia, lesbofobia, transfobia e bifobia (in inglese IDAHOTB, International Day against homophobiatransphobia and biphobia), lanciando la campagna con un duplice claim  “Io non uso parole d’odio e tu?” e “Qui non c’è posto per le paroled’odio”. La campagna si articola su due canali: uno fisico, attraverso l’affissione di cartelloni e poster curati dalle stesse amministrazioni pubbliche; e uno digitale, attraverso la condivisione social di materiali a cui potranno partecipare anche cittadini e cittadine adottando per il 17 maggio una cornice per le foto profilo su Facebook. 

Giornata internazionale contro contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia 

La prima Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia ha avuto luogo il 17 maggio 2005, a 15 anni esatti dalla storica data del 17 maggio 1990 in cui l’omosessualità venne rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dalla World Health Organisation, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

Nonostante siano passati più di trent’anni da quella storica data, però, orientamento di genere e identità sessuale sono ancora ai primi posti fra le causa di discriminazione negli spazi pubblici, sul luogo di lavoro, e persino in famiglia. I discorsi d’odio, seppur non in aumento in numeri assoluti, sono un fenomeno ormai endemico su tutto il territorio nazionale (dati della quinta edizione della Mappa dell’intolleranza pubblicata da Vox – Osservatorio Italiano sui Diritti).  

 

nella foto la sindaca di Castel Maggiore Belinda Gottardi

 

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