Prosegue lo scontro politico dopo la morte di Abderrahim Fakir, il 43enne deceduto a Bologna durante un intervento della polizia. A intervenire è ora il Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), che critica apertamente il sindaco di Bologna Matteo Lepore per le dichiarazioni rilasciate nelle ore successive ai fatti, accusandolo di essersi espresso sull’operato degli agenti prima che fossero conclusi gli accertamenti della magistratura.
Il segretario generale del SAP, Stefano Paoloni, definisce «molto preoccupante» la posizione assunta dal primo cittadino. «Molto preoccupante è la scelta del sindaco di Bologna, Matteo Lepore, di prendere immediatamente le distanze dall’operato dei colleghi senza attendere gli accertamenti e le verifiche necessarie al fine di definire la dinamica. È molto pericoloso quando le Istituzioni abbandonano gli operatori delle forze dell’ordine poiché ne va della sicurezza del territorio e degli operatori stessi. La scelta della piazza, di cui il sindaco se ne dovrà assumere la responsabilità, è una presa di posizione politica molto forte e di critica nei riguardi dell’apparato della pubblica sicurezza e della magistratura, nei confronti dei quali non mostra di avere alcuna fiducia».
Nel comunicato il sindacato invita, inoltre, ad attendere i risultati dell’autopsia e delle verifiche tecniche prima di formulare giudizi sull’intervento. «La morte di una persona è sempre un evento drammatico. Dal video del fermo si vede chiaramente che tutte le difficili operazioni sono avvenute davanti ai sanitari e che il soggetto opponeva resistenza all’ammanettamento. Le immagini delle bodycam, già a disposizione dell’autorità giudiziaria, potrebbero offrire altri spunti utili a fare chiarezza».
Il SAP punta quindi il dito contro quelle che definisce «strumentalizzazioni» della vicenda, sostenendo che il dibattito politico si sia acceso prima che fossero chiarite le cause del decesso.

