Misure per la sicurezza in occasione di Bologna FC-Borussia Dortmund, ordinanza per il divieto di vendita di alcolici e bevande

In vista dell’atteso incontro UEFA Champions League tra Bologna FC e Borussia Dortmund, in programma domani martedì 21 gennaio allo stadio Renato Dall’Ara, il Comune di Bologna ha adottato misure straordinarie per garantire sicurezza e ordine pubblico.

L’ordinanza, emanata in seguito alla riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 16 gennaio, introduce divieti mirati alla vendita di bevande alcoliche e di contenitori di vetro e lattina in diverse fasce orarie e aree della città. Questi provvedimenti rispondono alle indicazioni dell’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive, con l’obiettivo di prevenire situazioni pericolose legate all’abuso di alcol e all’uso improprio di contenitori.

Le restrizioni previste

L’ordinanza interesserà principalmente il centro storico e la zona dello stadio, con misure che entreranno in vigore già da lunedì 20 gennaio. Ecco i dettagli:

  • Da oggi lunedì 20 gennaio (ore 10) a martedì 21 gennaio (ore 3): divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro o lattina nel centro storico (area interna ai viali).
  • Martedì 21 gennaio (ore 10-14.30): divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro o lattina e di alcolici in qualunque contenitore nel centro storico.
  • Martedì 21 gennaio (ore 14.30-19): divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro o lattina e di alcolici in tutti i contenitori; divieto di somministrazione di alcolici nel centro storico e nella zona di via Saragozza.
  • Martedì 21 gennaio (ore 19) a mercoledì 22 gennaio (ore 3): divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro o lattina e di alcolici in qualunque contenitore, nella zona di via Saragozza.

Chi è interessato dal divieto

Il provvedimento coinvolge tutte le attività commerciali presenti nelle aree designate, comprese quelle su area pubblica, i venditori itineranti, i laboratori artigianali alimentari e i circoli privati. Sono escluse dal divieto le attività che effettuano servizi di consegna a domicilio.

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