Omicidio Mamadou Sangare, 16 anni al presunto responsabile per l’omicidio avvenuto in piazza XX Settembre

È stato condannato a 16 anni di carcere il 26enne originario della Guinea ritenuto responsabile dell’omicidio di Mamadou Sangare, coetaneo ivoriano ucciso nella notte tra il 24 e il 25 settembre dell’anno scorso in piazza XX Settembre, a ridosso della stazione di Bologna.

Il giovane fu arrestato dai carabinieri poche ore dopo il delitto e portato in carcere. La Procura, con il pubblico ministero Stefano Dambruoso, aveva chiesto l’ergastolo, ma la Corte di assise presieduta da Pasquale Liccardo ha escluso l’aggravante dei futili motivi. La decisione ha portato a una condanna più bassa, resa possibile anche dal rito abbreviato richiesto in precedenza dal difensore, l’avvocata Roberta Zerbinati, che ha determinato lo sconto di un terzo della pena.

L’omicidio di Sangare e altre aggressioni avvenute in quel periodo in zona stazione avevano spinto le autorità a un rafforzamento dei controlli sulla sicurezza. Pochi giorni dopo l’accoltellamento arrivò a Bologna il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per partecipare a un comitato sull’ordine pubblico.

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