Nel 2025 Bologna ha registrato un aumento degli incidenti stradali, delle persone ferite e delle vittime rispetto al 2024. Nel capoluogo emiliano-romagnolo sono stati rilevati 2.049 incidenti con infortunati, pari a un incremento del 5,3% rispetto all’anno precedente. I feriti sono saliti a 2.601 (+6,6%), mentre le persone decedute sono state 14, tre in più rispetto alle 11 registrate nel 2024. Dei 14 decessi registrati nel territorio comunale, 12 sono avvenuti sulle sole strade urbane, escludendo quindi autostrada e tangenziale. I dati emergono dal rapporto annuale sull’incidentalità stradale nella città metropolitana di Bologna, che fotografa l’andamento degli incidenti nel 2025.

Quasi un incidente su due della città metropolitana avviene nel capoluogo

Bologna città continua a concentrare quasi la metà degli incidenti registrati nell’intera città metropolitana. Su 4.202 sinistri rilevati nel territorio metropolitano nel 2025, ben 2.049 sono avvenuti nel capoluogo. Nel conteggio complessivo rientrano anche gli incidenti verificatisi su autostrada e tangenziale, dove il traffico è influenzato anche dai flussi di attraversamento.

In sintesi rispetto agli anni precedenti

Il confronto tra i tre anni (2023/2024/2025) nella sola area della città di Bologna mostra un andamento non lineare, cioè non una crescita o una diminuzione costante, ma una fase di miglioramento seguita da una nuova risalita. Tra il 2023 e il 2024 diminuiscono gli incidenti, calano le persone ferite e si riduce anche il numero delle vittime. È una fase in cui l’incidentalità complessiva si contrae rispetto all’anno precedente. Ma nel passaggio successivo, dal 2024 al 2025 gli indicatori tornano a crescere: aumentano gli incidenti con feriti, aumentano i feriti e aumentano anche i decessi. Non si torna però ai livelli del 2023, ma si interrompe la fase di miglioramento osservata l’anno precedente.

Venerdì e mercoledì i giorni con più incidenti

L’analisi dell’incidentalità del 2025 mostra che il venerdì è il giorno con il maggior numero di sinistri (707), seguito dal mercoledì (706). Le fasce orarie più critiche restano quelle comprese tra le 17 e le 19 e quelle intorno alle 8 del mattino. Nel fine settimana gli incidenti sono meno numerosi ma distribuiti su un arco temporale più ampio, tra le 10 e le 18, mentre nelle prime ore del mattino la loro incidenza aumenta rispetto agli altri giorni.

Ottobre è stato il mese con il maggior numero di incidenti, 468, mentre febbraio ha fatto registrare il maggior numero di vittime, con nove decessi. Agosto si conferma il mese meno interessato dall’incidentalità.

Motociclisti e pedoni tra gli utenti più esposti

Nel 2025 gli utenti vulnerabili della strada – pedoni, ciclisti, ciclomotoristi e motociclisti – rappresentano il 55,8% delle vittime registrate nella città metropolitana. I motociclisti sono la categoria più colpita con 12 decessi, seguiti dai pedoni con 10 e dai ciclisti con sette. Tra i ciclomotoristi, invece, non si registrano vittime.

Auto e motocicli i mezzi più coinvolti negli incidenti

Nel 2025 sono stati coinvolti in incidenti 7.635 veicoli. Le automobili rappresentano la quota più consistente con 4.489 mezzi, seguite da 1.179 motocicli e da 818 biciclette e monopattini, di cui 140 monopattini e 108 biciclette elettriche.

La tipologia di incidente più frequente è lo scontro frontale o fronto-laterale, con 2.063 casi, 28 vittime e 2.772 feriti. Seguono i tamponamenti con 787 episodi, 1.240 feriti e quattro decessi.

L’investimento rimane invece la modalità con il più alto indice di mortalità: 422 incidenti hanno provocato 10 vittime, pari a un indice del 2,3%, superiore alla media generale dell’1,2%.

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