Un graffito che raffigura Matteo Lepore come un pagliaccio diventerebbe, nelle parole del sindaco di Bologna, un’occasione per rileggere il significato della contestazione e raccontare un episodio di ironia familiare. L’episodio è stato raccontato dallo stesso primo cittadino durante il Festival dello Stress – Tutto Esaurito, dove Lepore ha parlato della pressione del ruolo di sindaco, delle critiche ricevute e del rapporto con l’esposizione pubblica. Una narrazione che finirebbe per spostare il focus dalla provocazione politica alla dimensione privata, coinvolgendo anche la reazione dei figli piccoli.
«Certo non è bello per loro – ammette –, ma per fortuna mia figlia, che già sa leggere, ancora non legge i giornali. Mio figlio invece quando ha visto un murale dove ero rappresentato come un pagliaccio l’ha trovato esilarante. E l’abbiamo buttata sul gioco. È successo durante l’inaugurazione del canale di via Riva di Reno. Lo stavo portando sulle spalle quando, riconoscendomi nell’immagine, ha esclamato “Guarda, papà!”».
Il murale, letto come una forma di dissenso nei confronti del sindaco, verrebbe così ricondotto da Lepore a una scena familiare e quasi leggera. La figura del «pajaz», termine utilizzato da alcuni contestatori per criticare il suo operato politico, perderebbe così nella narrazione del sindaco il carattere offensivo e diventerebbe un episodio da raccontare con il sorriso.
Una lettura possibile è che il racconto permetta a Lepore di riportare il dibattito sul terreno umano e personale, invece che su quello dello scontro politico. Il messaggio implicito è quello di chi prova a mostrare di non essere scalfito dalle critiche e di riuscire a trasformare anche un attacco in un momento di condivisione.
Durante l’incontro il sindaco ha comunque riconosciuto la durezza del clima politico e il peso delle contestazioni. «Non fa piacere ricevere minacce, leggere certi commenti o vedere certe scritte sui muri – spiega Lepore –, ma ho imparato a conviverci. Se un sindaco non viene mai criticato o se non si scontra mai con l’opinione pubblica significa che sta lavorando male, che ha sbagliato a compilare l’agenda».
foto: originale di adesivi in giro per Bologna

