Totem e cartelli multilingue. Era esattamente quello che mancava al centro storico di Bologna per completare la trasformazione in una gigantesca area tematica per visitatori mordi e fuggi. Il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno dedicato all’accoglienza turistica che chiede l’installazione di nuovi strumenti informativi multilingue per orientare chi arriva in città.

La proposta, presentata dal consigliere Giacomo Tarsitano del gruppo Lepore sindaco e firmata dall’intero gruppo consiliare, è passata con 16 voti favorevoli da parte di Partito democratico, Coalizione civica, Lepore sindaco e Anche tu conti. Otto i non votanti: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Bologna ci piace e Misto.

Nel frattempo il centro continua la sua lenta metamorfosi: sempre meno città vissuta dai residenti e sempre più esperienza guidata per turisti, tra mappe, indicazioni, percorsi e panini con la mortadella gustati seduti a terra sui nuovi muretti di cemento che saranno le prossime fermate del tram.

I totem multilingue sembrano così l’ultimo tassello di una Bologna che parla ormai soprattutto a chi arriva per un weekend, magari con trolley al seguito e telefono già pronto per la foto sotto le Due Torri.

L’idea dell’accoglienza turistica, del resto, è diventata una priorità assoluta. E poco importa se molti residenti lamentano da tempo problemi legati al costo degli affitti, alla scomparsa dei negozi di vicinato o alla crescente pressione del turismo nel cuore della città. Adesso ci saranno anche i cartelli multilingue a spiegare dove andare, cosa vedere e probabilmente dove fermarsi per l’ennesimo tagliere.

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