“Sangue”, la mostra del pittore Marcello Vandelli a Bologna: la inaugura Vittorio Sgarbi 

Vittorio Sgarbi presenterà, il 26 novembre, una monografia sulla vita del pittore modenese negli spazi della mostra in via Galliera 2b (Spazio 212).

Sarà il neo-sottosegretario alla Cultura del governo Meloni, Vittorio Sgarbi, a inaugurare la mostra ”Sangue” che si terrà dal 22 novembre all’ 8 dicembre in via Galliera 2b (Spazio 212) a Bologna del pittore modenese Marcello Vandelli. Perché “Sangue”? Sangue è anima, quella stessa anima che attraverso i suoi pennelli, dà modo a Vandelli di osservare il mondo e di saperlo raccontare, forse persino confutare. Nell’ambito della mostra, Vittorio Sgarbi presenterà, il 26 novembre, una monografia sulla vita del pittore modenese, nel delicato intento di far arrivare sì il suo genio creativo, ma ancor prima le emozioni dell’uomo, quelle stesse emozioni che hanno fatto sì che si potesse parlare di “simbolismo Vandelliano” come di una corrente pittorica definita, intima e squisitamente personale. 

Vandelli, definito dalla critica uno dei massimi esponenti della Pop Art Italiana, ideatore di una modalità artistica dall’impronta incisiva e personale, ancora una volta affiderà ai suoi simboli il delicato compito di esplicitare messaggi che non conoscono alcuna mediazione e che ripropongono spesso contenuti di chiara denuncia sociale, che esaltano la figura femminile, che raffigurano se stesso, la sua intima solitudine, il suo porsi dinanzi all’esistenza con una leggerezza che, per un osservatore attento, si rivela essere presto mera apparenza.  

Il mondo di Vandelli è convulso ma in lui rimane ferma la ricerca di tutto ciò che trasuda anima. Perché dove c’è anima c’è vita, dove c’è anima c’è emozione, dove c’è anima, c’è sangue. In Vandelli il periodo dell’infanzia e quello più maturo, si fondono con disinvoltura a tratti disarmante, palesando ora le paure di un piccolo bambino ora le consapevolezze di un uomo più adulto, sicuramente singolare ma che è nell’arte che trova la sua vera salvezza, la sua più intima realizzazione. 

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