Il sindaco di Bologna Matteo Lepore scende al 64° posto su 92 nel Governance Poll sul gradimento dei sindaci italiani. Il dato viene commentato dal capogruppo della Lega in Consiglio comunale Matteo Di Benedetto, che lo interpreta come un segnale di distanza tra amministrazione e città. Nel suo intervento punta il dito su sicurezza, costo della vita e gestione dei principali dossier urbani.

Secondo la Lega, le politiche su casa, mobilità e ambiente non avrebbero dato i risultati attesi e peserebbero sul giudizio dei cittadini. «Il 64° posto su 92 sindaci italiani e il calo di consenso registrato dal Governance Poll Lepore è un dato che rappresenta bene una città che non si sente più rappresentata dalle scelte del suo sindaco. Dopo anni di annunci e propaganda, i bolognesi si ritrovano con una città meno sicura, sempre più costosa da vivere e con problemi che restano irrisolti. Casa, mobilità, ambiente e qualità della vita erano le grandi promesse della sinistra: oggi sono i simboli del suo fallimento.»

Di Benedetto accusa, inoltre, l’amministrazione di aver privilegiato alcune sensibilità politiche rispetto alle esigenze quotidiane dei cittadini e rilancia la necessità di un’alternativa. «Bologna non ha bisogno di un sindaco che accontenti una parte, ma di un’amministrazione che rappresenti tutta la comunità».

Commenti dalla Regione Emilia-Romagna

Il dato viene letto politicamente anche da Elena Ugolini, consigliera nell’Assemblea legislativa regionale, dell’Emilia-Romagna per il gruppo ”Rete Civica”. Ugolini sottolinea il calo di consenso del sindaco e lo confronta con altre grandi città guidate dalla stessa area politica, evidenziando risultati diversi. Per lei il messaggio dei cittadini è chiaro: servono risposte più efficaci sui problemi quotidiani e un cambio di passo su casa, sicurezza, mobilità e qualità della vita, dopo anni in cui l’amministrazione avrebbe puntato più su annunci che su soluzioni concrete.

«Il Governance Poll evidenzia un dato che merita attenzione: Matteo Lepore scende al 64° posto su 92 sindaci, perdendo consenso rispetto allo scorso anno e fermandosi intorno al 50%. Al terzo posto della stessa graduatoria troviamo Gaetano Manfredi che si trova alla guida di una città ben più difficile e complessa di Bologna. Sono persone della stessa area politica, con risultati completamente diversi. Lepore dovrebbe chiedersi veramente perché questa enorme differenza. Al di là delle classifiche, il messaggio che arriva dai cittadini mi sembra sia chiaro: Bologna chiede risposte più efficaci sui problemi concreti che incidono sulla qualità della vita quotidiana.»

foto: pubblica su Facebook

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