Per valutare gli effetti della Città 30 sulla sicurezza stradale di Bologna non sono sufficienti uno o due anni di dati. È la conclusione richiamata da Elena Ugolini, consigliera regionale e capogruppo di Rete Civica nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, dopo l’informativa del presidente dell’Osservatorio per la sicurezza stradale della Regione, illustrata in Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità.

Secondo quanto riferito, il confronto tra i primi sei mesi del 2024 e dello stesso periodo del 2025 evidenzia sei morti per incidenti stradali contro i quattro dell’anno precedente e 1.231 feriti rispetto ai 1.210 registrati nel 2024. I dati, precisa, sono quelli rilevati dalla Polizia Locale e certificati dall’ISTAT. La consigliera ricorda, inoltre, che l’Emilia-Romagna registra il più alto tasso di morti e feriti negli incidenti stradali in rapporto alla popolazione e che l’Italia è tra i Paesi europei con i dati peggiori.

Nel suo intervento, Ugolini sottolinea soprattutto la risposta fornita dal presidente dell’Osservatorio alla domanda sugli effetti della Città 30, entrata in vigore a Bologna il 1° gennaio 2024: «Per esprimere un giudizio sull’efficacia della Città 30 non bastano uno o due anni di attivazione, ma servono serie storiche pluriennali».

Secondo la consigliera regionale, questa valutazione contrasta con la comunicazione del Comune di Bologna, che a inizio 2025 aveva presentato il primo anno della Città 30 come un successo, evidenziando una riduzione del 48,72% delle persone decedute negli incidenti stradali. A suo giudizio, se oggi si ritiene necessario disporre di una serie storica più ampia per formulare una valutazione attendibile, non era corretto attribuire alla misura risultati definitivi dopo appena dodici mesi.

Ugolini sostiene comunque che la riduzione della velocità sia uno strumento utile per aumentare la sicurezza stradale, ma ritiene che i limiti debbano essere calibrati in base alle caratteristiche delle diverse strade e che sia necessario intervenire anche su altri fattori di rischio, come la distrazione causata dall’utilizzo del cellulare e la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, rafforzando i controlli.

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