Giovane detenuto evade dall’ospedale Sant’Orsola di Bologna, « fallimento del sistema penitenziario»

Un detenuto pugliese appena maggiorenne è riuscito a evadere nella tarda serata di ieri dall’ospedale Sant’Orsola di Bologna, dove era stato trasferito per accertamenti clinici dopo un’aggressione subita in mattinata. Il giovane era associato all’Istituto Penale per Minorenni di Bologna. L’evasione, avvenuta nonostante la presenza di una scorta ridotta, ha sollevato nuove critiche sullo stato delle carceri italiane, soprattutto quelle per minori.

Secondo Gennarino De Fazio, Segretario Generale del sindacato UILPA Polizia Penitenziaria, il detenuto avrebbe finito di scontare la pena entro poche settimane, un elemento che, a detta del sindacalista, rende l’evasione un segnale preoccupante del fallimento del sistema penitenziario.

Il sistema carcerario sotto accusa

De Fazio ha sottolineato come questo episodio confermi l’incapacità delle carceri italiane, sia per adulti che per minori, di assolvere alle loro funzioni. “Le prigioni non rieducano, non interrompono i rapporti con l’esterno, non garantiscono sicurezza e, in molti casi, non rispondono nemmeno a logiche retributive”, ha dichiarato. Inoltre, ha denunciato le condizioni disumane che colpiscono tanto i detenuti quanto gli operatori penitenziari, descrivendo le carceri come “luoghi di sofferenza, generatori di morte e di crimini”.

Appello alla politica

Nonostante l’impegno del Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Antonio Sangermano, De Fazio ha ribadito la necessità di interventi urgenti da parte del Governo. “È indiscutibile che l’attuale Governo abbia ereditato un sistema penitenziario allo sfascio dopo 25 anni di malagestione, ma negli ultimi due anni la situazione è peggiorata”, ha affermato il Segretario della UILPA.

I numeri del sovraffollamento carcerario, i suicidi tra detenuti e agenti, le aggressioni contro la Polizia penitenziaria e le evasioni in crescita confermano il degrado del sistema. De Fazio ha chiesto misure immediate da parte del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e del Governo Meloni per affrontare la crisi: “Siamo davanti a un baratro”.

Le richieste della UILPA

Tra le priorità indicate dal sindacalista vi sono il potenziamento degli organici della Polizia penitenziaria, un miglioramento dell’assistenza sanitaria e psichiatrica per i detenuti e la riduzione della densità carceraria. Il clima attuale, secondo De Fazio, è “esplosivo” e richiede interventi immediati per evitare ulteriori tragedie.

Condividi