Maxi sequestro di droga liquida “Monkey Tail” all’aeroporto di Bologna, oltre 130 litri nascosti in bottiglie di alcol

Oltre 130 litri di droga liquida sono stati sequestrati all’aeroporto “G. Marconi” di Bologna nell’ambito dell’operazione “Black Poison”, condotta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli insieme alla Guardia di Finanza. Un pusher è stato arrestato e un complice denunciato.

L’intervento è scattato dopo un’attività di analisi del rischio e di monitoraggio delle rotte commerciali e passeggeri sulle tratte intercontinentali da e per il continente africano. L’attenzione degli operatori si è concentrata su due cittadini nigeriani, di 50 e 30 anni, che da circa sei mesi effettuavano scali regolari nello scalo bolognese.

I due viaggiavano con trolley contenenti più di 40 bottiglie di liquido marrone, dichiarato come alcol ma privo delle necessarie autorizzazioni doganali e sanitarie. I successivi accertamenti tossicologici, eseguiti dal Laboratorio Chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno chiarito la reale natura del contenuto.

Nelle bottiglie era presente la “Monkey Tail” (coda di scimmia), una droga sintetica prodotta artigianalmente e diffusa in alcune aree del continente africano. Secondo quanto emerso, la sostanza viene talvolta miscelata nei cocktail e provoca gravi effetti sulle funzionalità psico-motorie.

Le indagini, coordinate dalla Procura, si sono concluse con il sequestro preventivo del carico e con l’arresto in flagranza del presunto pusher, mentre il secondo uomo è stato denunciato a piede libero come suo complice. Il valore della sostanza immessa sul mercato illegale, secondo le stime degli investigatori, avrebbe potuto superare i 100 mila euro.

Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati sarà eventualmente accertata solo con sentenza definitiva.

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