«Orti comunali Killer» a Bologna, autorizzate trappole per talpe: la protesta degli animalisti

Il Comune di Bologna ha autorizzato l’uso di trappole per la cattura e l’uccisione di talpe e arvicole negli orti comunali di via Salgari. Il provvedimento riguarda alcuni fruitori dell’area ed è stato motivato richiamando la legge nazionale sulla caccia (n. 157/1992), secondo cui le due specie non rientrerebbero tra quelle protette.

La protesta delle associazioni animaliste

La decisione è stata contestata dalle associazioni Anima Liberation di Bologna, LAV, Salviamo gli Orsi della Luna e Cruelty Free, che, in un comunicato, la definiscono “illegale e immorale” e chiedono il ritiro immediato dell’autorizzazione. Secondo i firmatari del comunicato, il Comune non avrebbe considerato la legge regionale Emilia-Romagna n. 15/2006 sulla fauna minore, che all’articolo 1 comma 3 prevede una tutela generale anche per i micro-mammiferi. Per questo motivo, oggi un gruppo di associazioni animaliste sarà a protestare in Consiglio Comunale «contro le crudeltà negli orti comunali di Bologna».

Critiche sulla gestione della fauna negli orti

Le associazioni contestano anche la gestione complessiva degli animali considerati problematici, con riferimento alle nutrie, ritenute oggetto di abbattimenti senza una verifica adeguata di danni reali o possibili alternative non cruente. Un ulteriore punto riguarda il metodo decisionale: viene denunciata la mancata consultazione della Consulta comunale per la tutela degli animali e del loro habitat, organismo istituito dal Comune ma, secondo quanto affermato, non coinvolto nelle scelte.

Il richiamo alla Costituzione e alle norme europee

Nel comunicato viene richiamato anche l’articolo 9 della Costituzione italiana, che inserisce la tutela degli animali tra i principi fondamentali, insieme alle direttive europee che prevedono l’obbligo di verificare l’inefficacia di metodi ecologici prima di procedere all’abbattimento.

Secondo le associazioni, esistono metodi non cruenti per allontanare le talpe dagli orti, basati su odori intensi, vibrazioni sonore e barriere fisiche sotterranee.

Le talpe e il ruolo nell’ecosistema

Nel comunicato viene inoltre contestata l’idea che le talpe siano dannose per le coltivazioni. Non si nutrono di radici o ortaggi, ma di insetti e piccoli invertebrati, contribuendo all’aerazione del suolo e alla riduzione dei parassiti.

Le talpe sono descritte come piccoli mammiferi adattati alla vita sotterranea, con metabolismo molto elevato e necessità di nutrirsi quotidianamente di una quantità di cibo pari al proprio peso corporeo, soprattutto lombrichi, larve e altri organismi del sottosuolo.

Le alternative e le soluzioni non cruente

Tra i metodi alternativi vengono indicati repellenti naturali come olio di ricino, aglio e cipolla, oltre a piante come la fritillaria imperiale e l’euphorbia lathyris. Sono citati anche sistemi a ultrasuoni, vibrazioni del terreno e barriere fisiche con reti interrate.

Il nodo delle trappole

Secondo le associazioni, anche le trappole definite “salva-talpe” possono causare la morte degli animali per stress o fame nel giro di poche ore. Viene inoltre segnalato il rischio di cattura accidentale di specie protette come il toporagno.

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