Stefano Bonaccini si dimette da presidente dell’Emilia-Romagna

Il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha annunciato che rassegnerà le dimissioni dalla carica che ricopre dal 2014, dopo essere stato eletto alle Europee. L’annuncio è stato fatto oggi all’Assemblea legislativa regionale, durante la quale Bonaccini ha ripercorso i momenti salienti del suo decennio di governo della Regione. «Sono stati dieci anni complicati», ha dichiarato Bonaccini, facendo riferimento alla ricostruzione post-terremoto del 2012, alla gestione della pandemia e alla recente alluvione. «Eppure sono stati dieci anni che vedono questa Regione più forte di prima», ha detto Bonaccini il quale ha specificato che le dimissioni avverranno esattamente dopo il G7 di Scienza e Tecnologia, previsto dal 9 all’11 luglio al Tecnopolo di Bologna.

«Credo sia un grande privilegio, e anche una grande necessità, esserci e dare il saluto per un evento che permette a questa terra e al tecnopolo di Bologna di proiettarsi nel mondo», ha spiegato Bonaccini parlando con i cronisti.

Il tecnopolo di Bologna

Il G7 di Scienza e Tecnologia rappresenta uno dei maggiori successi della presidenza Bonaccini. «Il Tecnopolo di Bologna è il risultato di più grande soddisfazione di questi dieci anni», ha affermato Bonaccini. «Poter diventare la principale Data Valley d’Europa e tra le prime al mondo è qualcosa che nessuno pensava fosse possibile soltanto qualche anno fa».

Il Tecnopolo di Bologna, situato nel cuore della regione, è diventato un punto di riferimento internazionale per la ricerca e lo sviluppo tecnologico, consolidando l’Emilia-Romagna come hub tecnologico di rilevanza mondiale.

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