Ok alla Fondazione Abitare, 5 milioni europei per trovare alloggi vuoti a Bologna: alla Curia e a Confindustria piace

Con 12 voti favorevoli e 3 astensioni, il Consiglio della Città metropolitana di Bologna dato il via libera alla Fondazione Abitare Bologna. La nuova realtà, nata con il sostegno del Comune e di Asp Città di Bologna, avrà il compito di gestire alloggi a canoni sostenibili e promuovere progetti di abitare collaborativo.

Un investimento da 5 milioni

Con un budget iniziale di quasi 5 milioni di euro, finanziato in gran parte con fondi Pon Metro, la Fondazione avrebbe l’obiettivo di intercettare alloggi privati attualmente sfitti, sottoutilizzati o destinati a uso turistico, per renderli disponibili a famiglie e persone in difficoltà economica e sociale. I proprietari che aderiranno al progetto potranno beneficiare di incentivi pubblici e vantaggi gestionali.

Un nuovo modello per l’abitare sociale

«La costituzione della Fondazione Abitare Bologna di cui Città metropolitana è socio fondatore rappresenta il primo esito di un processo avviato dall’insediamento di questa amministrazione metropolitana», ha spiegato Sara Accorsi, consigliera delegata alle Politiche per l’abitare. «Il lungo percorso di chiusura dell’Agenzia metropolitana per l’affitto e le indagini sul canone concordato dimostrano quanto il tema della casa sia cruciale per tutti i 55 comuni dell’area metropolitana».

La Fondazione si pone dunque come strumento operativo per rispondere alla crescente tensione abitativa, facilitando l’incontro tra domanda e offerta

Sinergie tra pubblico e privato?

L’iniziativa punta a creare un sistema in cui chi cerca una casa a prezzi accessibili possa incontrare chi possiede immobili da mettere a reddito senza finalità speculative.

Acer, l’Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori dell’Emilia-Romagna (ERGO) e il Forum del Terzo Settore hanno già manifestato interesse a partecipare. Anche la Curia di Bologna e Confindustria hanno espresso la volontà di collaborare, mentre sono in corso interlocuzioni con l’Università per rafforzare il sistema delle politiche abitative.

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