L’Università di Bologna prende posizione sulla guerra a Gaza

Il Senato Accademico dell’Università di Bologna ha recentemente votato su una mozione riguardante la guerra in corso nella Striscia di Gaza. Presentata dai rappresentanti della componente studentesca, la mozione ha sollevato questioni cruciali riguardanti la posizione dell’Ateneo rispetto a questa crisi internazionale, i rapporti con aziende israeliane coinvolte nell’industria bellica e, più in generale, con aziende del settore militare e la Marina Militare Italiana.

Discussione e Decisioni del Senato Accademico

Nel mese di aprile, il Senato Accademico aveva già chiarito di non avere rapporti con università israeliane esposte al rischio di dual use (uso civile e militare). Nella seduta odierna, il Senato ha accolto una delegazione di collettivi studenteschi e due donne palestinesi accompagnate da bambine scampate ai bombardamenti, che hanno espresso le loro ragioni a sostegno della mozione.

Dopo una lunga discussione, il Senato ha votato favorevolmente sui punti 2 e 17 della mozione. Questi punti prevedono che l’Università di Bologna promuova ideali di pace e giustizia nella Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e comunichi le decisioni del Senato a tutte le strutture dell’Ateneo, incoraggiando il rispetto e l’attuazione delle delibere nelle attività accademiche.

Riformulazioni e Nuovi Impegni

Il Senato ha riformulato il punto 1, ampliandolo per condannare ogni aggressione bellica contro istituzioni universitarie, personale e studenti, e per impegnarsi a sostenere iniziative di accoglienza per docenti e studenti provenienti da zone di guerra, con particolare attenzione alla situazione di Gaza.

I punti 3, 5, 15 e 16, che chiedevano l’interruzione dei rapporti con aziende belliche israeliane e un rafforzamento delle norme contro il dual use, sono stati sintetizzati in un impegno a migliorare continuamente le regolamentazioni dell’Università in linea con le normative nazionali e internazionali.

Posizione sui Diritti Umani e Collaborazioni

Per i punti 4, 6, 7, 11, 12, 13 e 14, il Senato ha ribadito l’impegno dell’Università a evitare collaborazioni con enti che violano i diritti umani, promettendo di rescindere accordi con partner riconosciuti colpevoli da organismi competenti.

Voti Contrari

Il Senato ha invece espresso voto contrario per i punti 8, 9 e 10, che chiedevano la rescissione di accordi con la NATO e la Marina Militare Italiana e la revoca della partecipazione al “Leonardo Drone Contest”. Queste collaborazioni sono considerate strategiche per l’innovazione tecnologica e rappresentano importanti sinergie con lo Stato italiano e organizzazioni internazionali.

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