Un’operazione immobiliare nel cuore della città che porta la firma di una holding estera che ha acquistato uno storico palazzo del 500 dalla banca Unicredit per trasformarlo in una struttura di lusso in una città in crisi abitativa.
Nel cuore di Bologna, un edificio storico sta cambiando volto: l’ex Dogana di via Ugo Bassi diventerà un hotel cinque stelle. Come riporta il Corriere di Bologna, l’operazione è condotta da Milu Holding, gruppo d’investimento estero con base a Milano, che ha comprato l’immobile da Unicredit per trasformarlo in una struttura di lusso a pochi passi da piazza Maggiore.
I lavori sono iniziati meno di un mese fa con interventi preliminari «di demolizioni e rimozioni di partizioni interne di arredo e impianti dismessi propedeutiche al restauro del palazzo», affidati allo Studio Lenzi & Associati. L’operazione è stata autorizzata dalla Sovrintendenza, ma richiederà ulteriori permessi edilizi e il cambio di destinazione d’uso.
Il paradosso della Bologna «progressista»
Il progetto evidenzia una contraddizione evidente nella Bologna che si definisce «la città più progressista d’Italia» secondo l’amministrazione comunale a guida Partito Democratico. Nel centro storico, spazi pubblici e palazzi storici vengono sempre più spesso convertiti in hotel o appartamenti di lusso, seguendo logiche di mercato e investimenti internazionali piuttosto che esigenze sociali o culturali della città.
Il nuovo hotel cinque stelle in via Ugo Bassi diventa così il simbolo di una trasformazione urbana guidata dagli interessi capitalistici del turismo, dove immobili storici acquistati dalle banche vengono destinati a clienti disposti a pagare per un soggiorno di alta fascia, lasciando in secondo piano i residenti e l’identità storica degli spazi.
foto: catalogo.beniculturali

