Non serviva di certo il Sole 24 Ore a ricordare che Bologna è una città insicura. Lo leggiamo e lo “percepiamo” ogni giorno sui giornali di cronaca locale. Tuttavia, arriva anche la conferma dal giornale a maggioranza di Confidustria: Bologna perde terreno in sicurezza, piazzandosi al 102° posto nella classifica 2025 sulla qualità della vita con sette posizioni in meno rispetto al 2024. Incidenti stradali, furti, truffe, danneggiamenti e percezione di insicurezza penalizzano la città, evidenziando un tallone d’Achille nonostante i progressi registrati in altri ambiti.
Bologna guadagna, però, 5 posizioni nella classifica generale sulla “Qualità della vita”, elaborata sempre da Il Sole 24 Ore, posizionandosi in quarta posizione, su 107 province, dopo Trento, Bolzano e Udine.
Altri fattori
La città metropolitana di Bologna si distingue in demografia, salute e società, conquistando il primo posto grazie a indicatori come istruzione, qualità della vita delle donne, speranza di vita e integrazione degli immigrati, scalando venti posizioni rispetto all’anno scorso. Anche affari e lavoro confermano il trend positivo: Bologna è terza in Italia per turismo, startup, tasso di occupazione, export e pensioni, con un aumento di venti posizioni.
Buoni risultati anche in ambiente e servizi, dove la città sale al sesto posto, e in ricchezza e consumi, ottava, con miglioramenti rispettivamente di una e dieci posizioni. In cultura e tempo libero Bologna si colloca al 23° posto, perdendo sette posizioni rispetto al 2024, con prestazioni più basse in spettacoli, librerie, palestre, ristoranti e amministratori under 40.
La graduatoria si basa su 90 indicatori certificati da Istat, Banca d’Italia, Infocamere e altre fonti, suddivisi in sei categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, salute e società; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. Lo studio fotografa un quadro completo del benessere nelle province italiane, mettendo in evidenza punti di forza e criticità di ogni città.

