Aperto il nuovo nido Cavazzoni, accolti i primi 36 bambini mentre proseguono i lavori esterni

Sono entrati questa mattina i primi 36 bambini nel nuovo nido Cavazzoni, nel quartiere Savena, segnando il debutto operativo della struttura che sostituisce il precedente edificio ormai demolito. I piccoli arrivano dai nidi Mazzoni e Roselle, mentre altri 19 nuovi iscritti inizieranno a frequentare il servizio nei prossimi giorni.

Il nuovo nido, progettato per accogliere fino a 97 bambine e bambini suddivisi in quattro fasce d’età, rappresenta il primo edificio scolastico realizzato con fondi PNRR in città. L’inaugurazione ufficiale è prevista per la primavera, quando saranno completati il giardino scolastico, le aree esterne e i percorsi pedonali e ciclabili del parco. Le lavorazioni del giardino si concluderanno entro febbraio 2026, mentre la sistemazione del parco avrà termine entro marzo dello stesso anno.

La struttura è già pienamente funzionante e, come comunicato alle famiglie, i lavori esterni residui non interferiranno con le attività quotidiane dei bambini, che nelle prime settimane potranno esplorare gli ambienti interni pensati per favorire gioco, scoperta e apprendimento. Il progetto è stato definito anche attraverso un confronto pubblico, condividendo con il “comitato Cavazzoni” la scelta di costruire il nuovo edificio accanto al vecchio fabbricato poi demolito.

Gli spazi interni sono stati progettati per rispondere alle esigenze delle diverse età: atelier, zone dedicate al gioco e alla cura personale, aree riposo modulabili grazie a pareti mobili. Tra gli elementi caratterizzanti c’è una grande loggia con vetrate che garantiscono luce naturale e un ambiente accogliente.

Il nido è stato costruito su un unico piano utilizzando tecnologie come i pannelli X-LAM e un tetto in legno-calcestruzzo, con l’obiettivo di ottenere un edificio a energia quasi zero. Sono previsti impianti ad alta efficienza, illuminazione LED e sistemi di climatizzazione basati su pompe di calore, pavimenti radianti, ventilconvettori a soffitto e ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. L’acqua calda sanitaria è prodotta da un’ulteriore pompa di calore dedicata.

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