Il mercato immobiliare di Bologna torna a correre. Nei primi mesi del 2025 il settore residenziale ha mostrato segnali di vivacità, con un aumento sia nei volumi delle compravendite sia nei prezzi, confermando il trend positivo che aveva caratterizzato l’anno precedente. Secondo quanto riportato dal secondo Osservatorio 2025 sul mercato immobiliare di Nomisma, nel 2024 il numero di transazioni nel capoluogo emiliano ha raggiunto quota 5.783, in aumento dell’1,4% rispetto al 2023. L’avvio del nuovo anno ha ulteriormente accelerato il passo: tra gennaio e marzo si sono registrate 1.357 compravendite, con un incremento del 9,3% su base annua.
L’aumento dei prezzi riguarda soprattutto le abitazioni nuove o ristrutturate. Nelle zone più prestigiose della città l’incremento è stato del 4,3%, mentre altrove i rincari oscillano tra l’1 e il 2%. Le case in buono stato hanno visto rincari ancora più marcati: +4,9% nelle aree di pregio e +2,5% nelle zone periferiche.
Chi compra casa oggi a Bologna può aspettarsi sconti medi del 3,5% rispetto al prezzo richiesto per le abitazioni nuove o ristrutturate, ma la forbice si amplia fino all’11-12% per gli immobili usati in semicentro e periferia. I tempi medi di vendita si attestano attorno ai 4-5 mesi, in lieve calo rispetto al semestre precedente.Gli affiti
Anche il mercato delle locazioni è in fermento, con i canoni in aumento del 4,5% su base annua e dell’1,4% rispetto al semestre scorso. I rendimenti lordi da affitto si mantengono stabili al 5%, un livello che a Bologna non si vedeva da oltre trent’anni.
Sul fronte non residenziale, invece, il 2024 si è chiuso con una contrazione per gli uffici: 178 le compravendite, in calo del 9,2% sull’anno. Tuttavia, il primo trimestre 2025 ha segnato un parziale recupero con un incremento del 9,8% e 55 transazioni. Nonostante il rimbalzo, i prezzi continuano a scendere: -1,2% su base semestrale e -1,4% su base annua.Diverso l’andamento per i negozi, che hanno chiuso il 2024 con un aumento delle compravendite del 5% (414 transazioni). Ma nei primi tre mesi del 2025 si registra una battuta d’arresto con una flessione del 3,6%. Anche in questo segmento si notano segnali di rallentamento, soprattutto nei quartieri periferici, dove i prezzi sono scesi del 3,6% in un anno.

