I bolognesi attendono il tram da anni, ma i cantieri e il traffico caotico hanno trasformato l’attesa in frustrazione quotidiana. Ora il Comune di Bologna prova a stemperare (anche in vista delle elezioni comunali del 2027) il forte malumore e il calo dei consensi del sindaco Lepore (che si ricandida) annunciando che le prime corse saranno gratuite. Lo conferma l’assessore ai Trasporti Michele Campaniello: «Nel momento in cui avrà finito il collaudo ci avranno detto che può funzionare, a quel punto caricheremo persone e per i primi mesi non pagheranno». La durata esatta della gratuità, però, non è ancora stata definita.

La misura, che può essere pensata come “compensazione” per anni di disagi, rischia però di aggiungere ulteriore confusione sulla rete già messa a dura prova dai cantieri. I cittadini si lamentano di traffico mal gestito e percorsi alterati da mesi, con ripercussioni su tempi di percorrenza e sicurezza stradale.

E quando si pagherà quanto costerà?

Campaniello ha anche risposto ai dubbi sui costi dei biglietti, chiarendo che si tratta di «leggende metropolitane». «Il biglietto del tram sarà lo stesso dell’autobus fino al 2028. Poi ci sarà la gara e vedremo come andrà», ha precisato.

Non mancano le novità sul progetto della linea rossa, che non raggiungerà più la fermata San Donnino-Caab. L’assessore ha collegato la modifica ai ritardi del Passante e del ponte: «A quest’ora noi avremmo dovuto avere già il Passante e il ponte fatto. Invece non ci sono e questo ovviamente comporta una modifica al progetto».

Il Comune assicura di cercare soluzioni per proseguire con i lavori fino al Pilastro, ma avverte che «anche modifiche che possono sembrare di minima, e in questo caso non lo sono, impongono di rifare tutto quanto l’iter di autorizzazione».

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