Il Comune di Bologna si concentra su Città 30 mentre le auto procedono a passo d’uomo

A Bologna il traffico rallenta sempre di più e su molte strade si viaggia ormai stabilmente a circa cinque chilometri orari. In una città segnata da cantieri diffusi e da assi viari congestionati, torna al centro del dibattito la scelta dell’amministrazione comunale di proseguire con le ordinanze legate alla cosiddetta Città 30. Mentre numerose arterie urbane risultano quotidianamente intasate e gli spostamenti avvengono spesso a passo d’uomo, gli uffici del Comune di Bologna sarebbero impegnati a produrre atti amministrativi legati al limite dei 30 chilometri orari.

La situazione del traffico, già appesantita dalla presenza di cantieri distribuiti in varie zone della città e ritenuti poco coordinati, renderebbe in molti casi teorico il limite di velocità previsto. Con la circolazione bloccata, infatti, le auto procedono spesso ben al di sotto dei 30 chilometri orari.

A questa situazione si aggiungerebbe anche il rallentamento dell’attività ordinaria degli uffici comunali. Sempre più spesso, infatti, alle interrogazioni e agli atti presentati dai consiglieri comunali arriverebbero risposte standard in cui si segnala l’impossibilità di rispettare i tempi previsti dalla legge a causa dell’eccessivo carico di lavoro.

Una circostanza che, secondo quanto viene denunciato, finirebbe per limitare la possibilità per i consiglieri di ottenere informazioni e svolgere pienamente il proprio ruolo istituzionale, oltre che di avanzare proposte sui problemi della città.

Al centro delle critiche resta quindi la gestione della mobilità urbana. In una Bologna segnata da traffico intenso e cantieri aperti in diverse zone, viene contestata la scelta di continuare a puntare sulla Città 30 mentre la circolazione risulta già fortemente rallentata e, di fatto, in molti casi i 30 chilometri orari non vengono nemmeno raggiunti.

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