«La scuola sotto attacco». È l’allarme lanciato dalla Rete Docenti Educatori ed Educatrici per la tutela dei diritti umani in Palestina, che denuncia pressioni politiche e interventi dei dirigenti scolastici contro iniziative educative sui diritti umani. Secondo la rete, circolari del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e interrogazioni parlamentari di esponenti della maggioranza hanno spinto i presidi di alcune scuole di Bologna a controllare le proprie scuole, impedendo di fatto a docenti e studenti di partecipare a esperienze formative non allineate alla politica di sostegno allo Stato di Israele.
Nei giorni scorsi, all’IIS Mattei di San Lazzaro il preside ha chiesto spiegazioni ai docenti dopo la partecipazione di una classe alla presentazione online del libro di Francesca Albanese, giurista e relatrice ONU per i diritti umani in Palestina. Subito dopo, all’IIS Aldrovandi Rubbiani di Bologna il dirigente scolastico ha annullato le decisioni dei Consigli di Classe che avevano autorizzato la partecipazione degli studenti a un incontro con due giovani israeliani obiettori di coscienza, i Refusenik, organizzato dalla rete in collaborazione con Assopace Palestina.
«Denunciamo questo clima intimidatorio nelle scuole che impedisce la crescita serena e libera dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze», affermano i docenti. «Denunciamo tentativi di censura e sopraffazione che limitano la libertà di insegnamento, garantita dall’articolo 33 della Costituzione». La Rete Docenti esprime solidarietà ai colleghi dell’IIS Mattei e dell’IIS Aldrovandi Rubbiani, evidenziando la gravità dell’intromissione politica nelle attività educative delle scuole bolognesi.

