Rapinavano sale scommesse e supermercati a Bologna, sgominata una banda criminale

Secondo la polizia di Bologna i rapinatori erano professionisti e non avevano commesso mai errori, ma un dettaglio li ha traditi.

Arrivano con un motorino rubato davanti a centri scommesse, sale slot e supermercati di Bologna per poi fare irruzione e rapinarli per poi fuggire a bordo del motorino che veniva abbandonato dopo poco, con la complicità di una terza persona che alla guida di una macchina “pulita” attendeva i rapinatori. Un modus operandi scoperto dalla polizia di Bologna che oggi ha individuato e arrestato una banda composta da 4 pregiudicati italiani, originari o residenti nel quartiere della Barca, responsabili di quattro rapine aggravate dall’uso delle armi, commesse nella città di Bologna tra i mesi di luglio ed ottobre del 2019. 

Le sale slot rapinate sono state la “Enjoy Game” di via Cavalieri Ducati e la sala scommesse “Terry Bell” di Calderino (BO) tra luglio ed agosto dello scorso anno. Ingente anche il bottino in questi casi, avendo fruttato le rapine circa 10 mila euro ai rapinatori. 

L’ultimo episodio in ordine di tempo è stata la rapina al supermercato Lidl di via Caduti di Amola dell’ottobre del 2019, durante la quale i rapinatori, approfittando della sola presenza dei dipendenti, alle 6,30 del mattino avevano provato ad impossessarsi dei soldi presenti nella cassaforte. Con delle fascette da lavoro, avevano legato a terra tutti i dipendenti fuggendo però poi all’arrivo delle volanti della Polizia. 

Secondo la polizia di Bologna i rapinatori non erano improvvisati in quanto, durante la loro esecuzione, non avevano commesso praticamente mai errori, fuggendo sempre al momento giusto e scegliendo obiettivi poco coperti da telecamere. È stato però un dettaglio a tradirli: durante una rapina, uno di loro ha indossato una maglia con la quale, tempo prima, era stato fotografato dalla polizia e proprio da tale piccolissimo particolare si è riusciti a ricostruire nei dettagli la composizione del gruppo criminale e i partecipanti ai singoli episodi delittuosi. 

 

 

Inoltre, durante le indagini è stata sequestrata una pistola, una Beretta modello 51 calibro 7.65, perfettamente funzionante, rubata nel 2009 a Piacenza e utilizzata dai rei durante alcune rapine. 

Diversi i reati contestati agli indagati: rapina aggravata, ricettazione, porto e detenzione di armi da sparo e un tentativo di furto di un motorino durante le indagini, sventato dagli Agenti della Squadra Mobile. Gli indagati sono ora in carcere. 

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