Le telefonate e le visite porta a porta legate ai contratti di luce e gas stanno aumentando e, secondo il Codacons, dietro presunti controlli sulle forniture si nascondono spesso tentativi di attivare contratti non richiesti. L’associazione dei consumatori mette in guardia i cittadini dal fornire dati personali, codici presenti in bolletta o informazioni ricevute tramite sms ed email durante contatti telefonici inattesi.
Secondo il Codacons, chi contatta i consumatori si presenta spesso come incaricato del gestore energetico, di uffici tecnici o di strutture di controllo, utilizzando formule come “aggiornamento dei dati”, “verifica della tariffa” o “risparmio in bolletta”. In alcuni casi, spiegano dall’associazione, gli interlocutori dispongono già di informazioni parziali sul cliente, circostanza che rende più credibile la richiesta di ulteriori dati.
Particolare attenzione viene richiesta sul codice POD, il codice identificativo del punto di fornitura dell’energia elettrica riportato nelle bollette. Il Codacons sottolinea che, insieme ad altri dati personali, può essere utilizzato per avviare pratiche commerciali o cambi di fornitore non richiesti.
L’associazione richiama, inoltre, l’attenzione sui codici temporanei e sugli OTP inviati tramite sms o email durante le telefonate. Secondo il Codacons, questi passaggi possono servire alla sottoscrizione o alla conferma di contratti a distanza. Per questo viene raccomandato di non comunicare mai codici ricevuti sul cellulare e di non aprire link inviati durante conversazioni non richieste.
Il rischio, spiegano dall’associazione, è quello di ritrovarsi con un nuovo contratto di luce o gas senza aver espresso una volontà chiara. Le attivazioni possono avvenire tramite registrazioni vocali, fotografie delle bollette, firme su documenti presentati come semplici prese visione oppure conferme telefoniche ambigue. In molti casi il consumatore scopre il cambio soltanto dopo l’arrivo delle bollette successive.
L’allarme riguarda anche le visite porta a porta. Il Codacons invita a non consegnare bollette, non firmare documenti senza averli letti attentamente e a verificare sempre l’identità degli operatori attraverso i canali ufficiali del proprio fornitore.
In caso di dubbi, l’associazione consiglia di interrompere immediatamente la conversazione e contattare direttamente il numero ufficiale del gestore indicato in bolletta o sul sito dell’azienda. L’invito è rivolto anche ai familiari di anziani e persone fragili, considerati tra i bersagli più esposti a questo tipo di pratiche.
«Il consumatore non deve mai sentirsi obbligato a rispondere subito, confermare dati o firmare documenti presentati come urgenti o necessari – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – Le truffe e le pratiche commerciali aggressive nel settore energia sfruttano la fretta, la fiducia e la scarsa conoscenza dei meccanismi contrattuali. Per questo è fondamentale non comunicare al telefono codice POD, codice fiscale, dati bancari, informazioni della bolletta, codici OTP o altri codici temporanei, e verificare sempre attraverso i canali ufficiali».
«Il nostro invito è semplice: non fidatevi di chi vi mette fretta, non dite sì al telefono, non mostrate la bolletta a sconosciuti, non comunicate codici ricevuti via SMS o email e non firmate nulla senza aver verificato. La tutela del consumatore passa dalla prevenzione, dall’informazione e dalla capacità di riconoscere subito i segnali di una pratica scorretta» conclude Tanasi.

