Uno sportello gratuito dedicato a persone con disabilità, anziani, cittadini stranieri e famiglie in difficoltà apre a San Lazzaro per offrire orientamento e accompagnamento nelle pratiche burocratiche e nell’accesso ai servizi. Si chiama “A Distanza Ravvicinata” ed è promosso dall’associazione “Gli Incontri di S. Antonino”. Il servizio sarà attivo ogni lunedì dalle 15 alle 18 al Centro giovanile “Zazie” in via Samoggia 1, con possibilità di appuntamento anche al mattino, e ogni sabato dalle 9.30 alle 12.30 al Centro sociale “Malpensa” in via Jussi 33. La presentazione pubblica è in programma martedì 11 marzo alle 17.30 al Centro sociale “Malpensa”.
L’iniziativa rientra nel progetto “Cura delle Relazioni”, già attivo a Bologna e in altri Comuni dell’area metropolitana, nato per contrastare quello che viene definito “dolore burocratico”: ostacoli amministrativi, attese e incomprensioni che rischiano di impedire alle persone più vulnerabili di accedere ai propri diritti. In due anni l’associazione ha seguito centinaia di pratiche Inps, situazioni sociali e sanitarie complesse e accompagnamenti verso strutture ospedaliere e istituzioni, grazie a una rete composta da circa 40 volontari tra medici, psicologi, assistenti sociali ed ex funzionari pubblici, affiancati da giovani tirocinanti.
«Portiamo a San Lazzaro un’esperienza maturata sul campo – dichiarano dall’Associazione Gli Incontri di S. Antonino – che mette al centro la persona prima della pratica e la relazione prima della risposta. Il nostro obiettivo è intercettare chi rischia di restare invisibile, accompagnando fisicamente e virtualmente le persone nei percorsi con Inps, servizi sanitari, casa e lavoro. Non sostituiamo nessuno: costruiamo alleanze per rendere più umano l’accesso ai diritti».
Sull’apertura interviene anche la sindaca Marilena Pillati: «Accogliamo con favore l’apertura di questo sportello – afferma la Sindaca Marilena Pillati – perché rafforza la rete territoriale e contribuisce a creare coesione sociale. Le fragilità attraversano trasversalmente le comunità e iniziative come questa aiutano a trasformare bisogni spesso silenziosi in percorsi concreti di sostegno».
Anche l’assessora al Welfare Marina Malpensa sottolinea il ruolo complementare dell’iniziativa rispetto ai servizi comunali: «È importante chiarire che non si tratta di una sostituzione o di una sovrapposizione rispetto al lavoro dei servizi sociali comunali – sottolinea l’Assessora al Welfare, Marina Malpensa – I nostri servizi hanno funzioni istituzionali di presa in carico, valutazione e attivazione di interventi. ‘A Distanza Ravvicinata’ opera su un piano complementare: quello dell’orientamento, dell’accompagnamento e del supporto nel superare il dolore burocratico che spesso precede o ostacola l’accesso ai servizi. È un presidio di prossimità che facilita, non rimpiazza, il welfare pubblico».

