Quali sono i brand aziendali di maggior valore al mondo e perché

Ogni anno diverse aziende di consulenza nel mondo calcolano il valore dei marchi più conosciuti in base al fatturato e alle altre dinamiche che concorrono al successo di un brand aziendale.

C’era grande curiosità sui risultati del 2020, visto che il Covid-19 ha destabilizzato di molto il mercato, portando alcuni settori a perdite ingenti e altri a riprese più soddisfacenti. La crisi mondiale ha dato una spinta alla trasformazione digitale, favorendo quindi i brand del tech. Con le restrizioni in corso infatti abbiamo utilizzato lo streaming e le tecnologie in cloud per continuare a svolgere le attività lavorative e di studio. La scuola e l’università si sono spostate online e hanno utilizzando l’e-learning per l’insegnamento, già in uso negli atenei telematici. È inoltre aumentato lo shopping online, dando un forte impulso alle aziende che si occupano di consegne e logistica.

Non a caso Amazon fa registrare un +60% confermandosi tra le aziende più di successo del momento, frutto anche di una sapiente comunicazione, come si evince dalla recente infografica Unicusano che racconta l’evoluzione del logo dell’azienda americana e della sua attitudine a rispondere con originalità alle esigenze dei clienti. Jeff Besos, fondatore di Amazon, ha di recente pubblicato un libro che racconta proprio la sua idea visionaria del mondo.

La Top Ten

I primi dieci posti della classifica dei Best Global Brand sono la fotografia di quanto preannunciato. Al primo posto troviamo Apple, leader per il secondo anno consecutivo, con un valore di 322 miliardi di dollari; segue Amazon, azienda regina dell’aumento di fatturato, con un valore di 200 miliardi di dollari e al terzo posto troviamo Microsoft, che fa registrare un +53%, con un valore di 166 miliardi. Completano la top ten, altri big del settore tecnologico, come Google e Samsung, che occupano rispettivamente il quarto e il quinto posto e troviamo poi nell’ordine Coca Cola, Toyota, Mercedes, Mc Donald’s e Disney.

I brand che sono cresciuti di più

Se si analizzano tutti i 100 brand presenti in classifica, si scopre che sono dei marchi specifici ad aver collezionato maggior successo nell’anno della pandemia. Fanno registrare aumenti a doppia cifra Paypal, con un +38% e Netflix, con +41%. Nel loro caso, oltre alla crescita dell’interesse verso i servizi erogati, hanno influito le capacità comunicative e strategiche. Entrambe le aziende si sono infatti subito adattate al periodo, fornendo ai clienti i servizi utili a prezzi competitivi, non rinunciando mai alla qualità. L’utilizzo massiccio del web ha consentito l’ingresso in classifica di Instagram, Youtube e Zoom, canali che hanno conosciuto un’impennata di iscritti durante il lockdown. I brand di logistica come FedEx e DHL hanno infine avuto una crescita del 5%.

I brand italiani

Il Made in Italy si difende posizionando tre grandi aziende nella classifica mondiale: Gucci, Ferrai e Prada, che occupano rispettivamente la 32esima, la 79esima e la 99esima posizione, nonostante le numerose perdite del settore luxury e fashion. Si stima infatti per il 2020, una perdita di fatturato per la moda del 23%, che si potrà recuperare investendo in nuovi mercati, in tecnologie avanzate e nell’utilizzo di materiali green.

 

 

 

articolo redazionale

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