Sicurezza a Bologna, il candidato sindaco Zanni propone vigili di quartiere e un rafforzamento della polizia locale

«La sicurezza non si delega allo Stato». Con questa frase, Alberto Zanni, candidato sindaco di Una Nuova Bologna, lancia la sua proposta per incrementare la presenza della Polizia Locale e potenziare la sicurezza a Bologna. Zanni propone l’assunzione immediata di 150 nuovi agenti, evidenziando che l’organico attuale, composto da circa 550 agenti, resterà sostanzialmente invariato nonostante le assunzioni previste quest’anno, che compensano solo pensionamenti e trasferimenti. «Questo significa che la presenza sul territorio rimarrà pressoché invariata», sottolinea il candidato.

Il programma di Zanni prevede anche il miglioramento delle condizioni di lavoro degli agenti, con adeguamenti economici e organizzativi per chi opera su turni notturni e durante i giorni festivi. Tra le dotazioni previste: taser, bastoni estensibili, giubbotti antiproiettile con protezione anti-accolltellamento, automobili dotate di celle di sicurezza, motociclette per il controllo dinamico e potenziamento delle unità cinofile.

Al centro della strategia c’è anche la presenza visibile sul territorio, con il ripristino dei «vigili di quartiere», agenti appiedati e riconoscibili, capaci di costruire rapporti quotidiani con residenti e commercianti, e l’incremento del sistema di videosorveglianza a supporto della prevenzione e del controllo. «La sicurezza urbana va costruita con scelte amministrative chiare. Il Comune ha gli strumenti per intervenire», conclude Zanni.

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