Un “passaporto vaccinale” per entrare negli stadi, l’idea non dispiace a Bonaccini

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, pensa che l’idea di un “passaporto vaccinale” dovrebbe essere proposta in conferenza Stato-Regioni.

Chi è vaccinato entra, chi non lo è non entra. L’idea di un “passaporto vaccinale” che dia accesso ai grandi eventi soprattutto sportivi soprattutto negli stadi e nei palazzetti è un’idea che il presidente della Regione Emilia-Romagna non esclude. «È una questione che a breve dovremo discutere a livello di conferenza Stato-Regioni insieme agli esperti», ha dichiarato ieri Stefano Bonaccini durante la trasmissione sportiva Sportclub sull’emittente bolognese E’tv. Un passaporto vaccinale, dunque, pare sia un’idea plausibile non solo per gli stadi o palazzetti, ma anche per i cinema, teatri, musei e ristoranti. 

«Se dimostro che sono stato vaccinato posso entrare in quei luoghi dove anche se sono insieme ad altri nessuno rischia di contagiarsi. Sono tutte questioni che secondo me – afferma Bonaccini – a breve dovremo discutere per dare una mano alla ripartenza di attività che oggi sono chiuse”. Tra queste, appunto, gli impianti sportivi, da mesi senza pubblico». 

Sui vaccini il presidente dell’Emilia-Romagna è fiducioso. «A fine gennaio avremo terminato la prima fase e entro la seconda o terza settimana di febbraio arriverà il richiamo. Da marzo, se i vaccini arriveranno regolarmente, in Emilia-Romagna saremo in grado di triplicare o quadruplicare quanti ne vacciniamo ogni giorno adesso, soprattutto se andrà in porto il coinvolgimento dei medici di base», ha detto Bonaccini. 

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