Otto mesi dopo la sua istituzione, la Fondazione Abitare Bologna non ha ancora avviato attività operative né messo a disposizione alloggi. A denunciarlo è la consigliera comunale Samuela Quercioli, presidente del gruppo Bologna Ci Piace, che domani presenterà una domanda di attualità in Consiglio per chiedere chiarimenti al sindaco Matteo Lepore e alla Giunta.
Quercioli contesta l’immobilismo della Fondazione, nata per affrontare l’emergenza abitativa in città. «La Fondazione, voluta dalla Giunta Lepore per dare una risposta alla crescente emergenza abitativa, non ha ancora reso disponibili immobili né avviato attività operative, nonostante tante risorse siano già state messe a disposizione, tra fondi pubblici e contributi dei soci fondatori», ha spiegato la consigliera.
Secondo Quercioli, anche la struttura organizzativa della Fondazione sarebbe ancora incompleta: la selezione del direttore non è stata conclusa e la figura di addetto amministrativo-contabile risulta vacante. «Basta visitare il sito ufficiale: ad oggi la struttura appare senza contenuti concreti», ha aggiunto.
La consigliera chiederà alla Giunta di chiarire lo stato effettivo delle attività, le tempistiche per le nomine e l’avvio delle prime iniziative. Inoltre, invita l’Amministrazione a valutare la reale efficacia del progetto e, se necessario, a «fare un passo indietro per rivedere il sistema e adottare strumenti più efficaci, incentivando i proprietari a mettere gli immobili a disposizione della cittadinanza fragile».
«La crisi abitativa in città si è consolidata negli ultimi anni fino a diventare strutturale: serve che questa Giunta intervenga immediatamente con strumenti efficaci, coinvolgendo associazioni, cooperative, enti del terzo settore, proprietari privati e aziende. Non bastano più promesse: è il momento di fare veramente qualcosa», ha concluso Quercioli.

