Bologna città fantasma è il titolo di un possibile racconto itinerante della lista civica Una Bologna che cambia (UBCC) che sta scovando decine di immobili di proprietà del Comune rimasti vuoti, in rovina e lasciati alle occupazioni abusive. L’obiettivo è rispondere con una proposta concreta all’emergenza abitativa in città. Lo scenario infatti è questo: 8.855 richieste di alloggio popolari nella sola area di Bologna a fronte di circa 489 assegnazioni nel 2024, secondo i dati pubblicati sul sito della Regione Emilia Romagna.
Una Bologna Che Cambia, guidata dall’imprenditore bolognese, Giorgio Gorza, ha pensato di fare una mappatura degli immobili comunali abbandonati e soprattutto di quelli lasciati in vendita all’asta. La domanda che si pone alla Giunta Lepore è il perché questi immobili vengano lasciati al degrado invece di affidarle a chi è in attesa di un alloggio popolare. «Vogliamo essere parte della soluzione e non solo del problema», dichiara Gorza.
Il rappresentante di UBCC ha scoperto, ad esempio, che in Via Mattei, nella periferia del quartiere San Donato-San Vitale, esiste una palazzina denominata Villetta Mattei, abbandonata da anni da parte del Comune, verrà messa all’asta nel 2026 alla cifra base di quasi un milione e 400mila euro invece di destinarla a famiglie in attesa di una casa.
«A Bologna esistono due città, una benestante, ricca ed una seconda, senza casa, a cui viene privato il bisogno primario di un alloggio dignitoso. Come UBCC stiamo mappando gli alloggi dimenticati dal sindaco da destinare alle fasce della popolazione più bisognose e con redditi più bassi. Facciamo parte di una città che ha da secoli una tradizione socialista di attenzione alle persone, ma che questo sindaco sembra aver dimenticato», conclude Gorza.

