Affitti brevi, Confedilizia: «Il primo a far alzare i prezzi delle case a Bologna è Lepore»

Sarebbero le politiche fiscali del Comune a far crescere i costi delle case a Bologna. La Confederazione dei proprietari di casa di Bologna Confedilizia punta il dito contro l’aumento dell’imposta di soggiorno da 5 a 7 euro e contro l’aliquota massima applicata alle seconde case. «Il primo a far alzare i prezzi delle case a Bologna è il sindaco Matteo Lepore in quanto oltre ad applicare la massima tassazione sulle seconde case ha aumentato da 5 a 7 euro l’imposta di soggiorno», dichiara la presidente di Confedilizia Bologna. l’avvocata Elisabetta Brunelli.

Confedilizia contesta anche la linea “etica” invocata dall’amministrazione sugli affitti brevi. «Prima urlavano che c’era l’emergenza abitativa. Poi non potendo più sostenere questa fantasticherei (al lunedì in Tribunale non vi è quasi più nessuno né per gli sfratti né per le finite locazioni), ora si è passati all’etica. Ma cosa vuol dire in questo contesto? Quale sarebbe il listino giusto del sindaco? Su quali costi si baserebbe? Il sermone circa la non eticità dei prezzi nasconde il fallimento della visione politico amministrativa del sindaco e della sua giunta nelle politiche abitative e di sviluppo di una città come Bologna. E le elezioni si stanno avvicinando», dichiara Brunelli.

La confederazione annuncia battaglia legale e mobilitazione. «Come già fatto, impugneremo ogni delibera del primo cittadino al Tar. Ma nel frattempo indiremo una manifestazione dei proprietari bolognesi perché la casa e il reddito non sono né di destra né di sinistra. È un diritto fondamentale dell’uomo e i finti moralismi enunciati colpiscono soprattutto le donne perché sono tante le persone che non potendo più esercitare un’attività lavorativa sarebbero costrette a rivolgersi all’ente pubblico e che al contrario possono vivere grazie al lavoro che generano gli affitti brevi».

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