A Bologna la Tari ridotta per le attività anche quest’anno, la conferma del sindaco Lepore

Il sindaco di Bologna Lepore conferma le riduzioni Tari per le attività penalizzate dall’emergenza sanitaria e dal caro bollette: 10 milioni di euro l’impegno dell’amministrazione comunale.

Dopo l’annuncio dell’azzeramento Tari 2022 per tutti gli enti non commerciali culturali, sportivi, sociali annunciato nei giorni scorsi, il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha confermato oggi le misure dello scorso anno per le altre attività penalizzate dall’emergenza sanitaria di questi due anni e dal caro bollette di questi ultimi mesi. «Nell’incontro avuto con le rappresentanze del mondo economico che ho incontrato ieri sera ho voluto anticipare questa decisione che formalizzeremo nelle prossime settimane. Abbiamo ora deciso di confermare come Amministrazione le agevolazioni a tutte queste realtà economiche che dopo due anni di pandemia ora si trovano ad affrontare il caro bollette. Un impegno molto rilevante di circa 10 milioni di euro con il quale il Comune continua ad essere concretamente vicino alla città», ha dichiarato Lepore. 

La Tari sarà scontata come segue ed entro marzo la modifica al regolamento Tari passerà al vaglio della Giunta e poi del Consiglio comunale. 

Riduzione del 25%: 

agenzie ippiche, ricevitorie Totip, fiori e piante 

Riduzione del 40%: biblioteche, musei, centri diurni, autorimesse, autoservizi, autotrasporti e laboratori artistici, distributori carburante, aree di parcheggio, aree di posteggio, campeggi, impianti termali, attività artigianali tipo botteghe: parrucchiera, barbiere, estetista, officine, carrozzerie, laboratori, botteghe artigianali, sale giochi 

Riduzione del 50%: 

scuole paritarie dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, scuole di formazione professionale e di avviamento al lavoro, università private, asili nido, cinema e teatri, esposizioni, autosaloni, alberghi (senza ristorante), pensioni, locande, affittacamere, bed and breakfast (e ogni altra attività ricettiva tenuta ad applicare l’imposta di soggiorno), agenzie di viaggi, esercizi commerciali di generi non alimentari (ad eccezione di edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie), banchi di mercato di generi non alimentari (beni durevoli), ristoranti (anche inseriti in strutture alberghiere), trattorie, pizzerie, tavole calde, osterie, pub, mense, birrerie, hamburgherie, bar, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, banchi di mercato di generi alimentari (che hanno subito provvedimenti di sospensione dell’attività), discoteche, sale da ballo, attività di allestimento fieristico (in questo caso la riduzione è concessa su istanza del contribuente, negli altri casi è applicata automaticamente).  

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