Il Bologna rinuncia a proporre un nuovo stadio o il restyling del Dall’Ara. A confermarlo è l’amministratore delegato Claudio Fenucci, intervenuto dopo la comunicazione del Comune di Bologna sulla possibile liberazione dei 40 milioni previsti per l’operazione nell’ambito della partnership pubblico-privata.
«Se ci saranno nuove idee o progetti, che arrivino da privati o pubblici – ha spiegato Fenucci – potremo essere parte in causa, partner, non più azionisti di maggioranza. Per il restyling abbiamo presentato un piano finanziario e con il credito sportivo, tra crediti e debiti, ci siamo impegnati per 100 milioni: quei soldi restano sul piatto in caso di nuovi progetti ma non possiamo essere noi a portarli avanti».
Il percorso per il restyling dello stadio è iniziato nel 2018 e i costi, inizialmente stimati in 140 milioni, sono saliti fino a 230 milioni. «Non possiamo ripetere la stessa esperienza in termini temporali e non c’è l’intenzione dell’azionista e del management di aspettare tanto», ha aggiunto Fenucci.
L’ad ha poi indicato alcuni possibili scenari futuri: un restyling ridotto del Dall’Ara, da discutere con il Comune, oppure progetti più ampi che potrebbero coinvolgere la Regione e privati, sul modello del nuovo palazzetto per il basket realizzato in collaborazione con la Fiera. «Se la città e l’imprenditoria vorranno rendere Bologna polo attrattivo sul piano dell’intrattenimento sportivo, musicale e di eventi, nell’ambito di questo scenario potrebbero esserci imprenditori interessati anche a un nuovo stadio», ha concluso Fenucci.

